Trasporti
I nodi del cavalierato e della sicurezza sui binari
VIAREGGIO. «Se è un uomo, Moretti rinunci al cavalierato e chiede scusa», sono le parole di Gianluca Ferrara, senatore Cinque stelle, primo firmatario di una mozione per la revoca del riconoscimento concesso nel 2010. Tra i firmatari della mozione c’è anche il senatore di Forza Italia, Massimo Mallegni, che oggi commenta così la sentenza di appello: «La mia è soddisfazione nel vedere che la giustizia ha trionfato per assicurare i responsabili alle condanne loro comminate».
La condanna d’appello - ha sottolineato Francesca Businarolo, presidente della commissione Giustizia della Camera e deputata del Movimento 5 Stelle, «inchioda le responsabilità dei vertici delle Ferrovie e delle società straniere che revisionavano i carri merci».
Stragi come quella di Viareggio «non devono capitare mai più», è la voce di Andrea Marcucci, senatore del Pd: «La speranza ora è che oltre alla giustizia , anche la sicurezza del trasporto ferroviario faccia passi avanti».
Manuela Granaiola ha attraversato da senatrice del Pd quasi tutti i dieci anni dal 29 giugno 2009, scontrandosi con l’ex ad di Ferrovie, Moretti, più volte ed anche con alcune delle posizioni prese dal proprio partito sulla vicenda: «Forse le porte del carcere saranno dure da aprirsi per certi soggetti», ha dichiarato nella serata di ieri, «ma Viareggio continuerà a spingere perché si aprano. Come è giusto che sia». —
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