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maturità 2019 

Le ansie e le previsioni tradite per la prima traccia dell’esame

Le ansie e le previsioni tradite per la prima traccia dell’esame

Centinaia di studenti viareggini hanno affrontato le tracce del test di italiano Oggi tocca alla seconda prova: «Altro che il tema, è questa a preoccuparci»

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viareggio. I volti degli studenti che si lasciano idealmente alle spalle la prima prova e fisicamente la loro scuola – ma solo per un giorno – sono nel complesso distesi. Magari, avranno pensato, l’intero esame di maturità creasse la stessa apprensione del tema. Poca, per qualcuno addirittura nessuna. Il pensiero ricorrente è la seconda prova. Scivolosa perché priva di precedenti. La combinazione di due materie in un unico test è infatti una delle novità di maggior rilievo, a cui si legano l’eliminazione della terza prova e della tesina. E anche l’orale, con una busta da selezionare (a caso) sulle tre a disposizione, manco fosse un quiz televisivo.

Jonathan Migliori frequenta la 5D (linguistico) del liceo Carducci: è il primo ad uscire dall’istituto. Mentre apre il lucchetto della bicicletta, discute con una professoressa sulla traccia scelta. «La C1, quella sul generale Dalla Chiesa». Il trasporto verbale è il riflesso di quello emotivo. «Mi sono soffermato sul rapporto tra la legalità e i martiri dello Stato. Ho citato Falcone e Borsellino, due siciliani che soffrivano nel vedere la propria terra corrosa dalle mafie. Con la loro morte tante coscienze si sono risvegliate. Servirebbe un’attenzione più marcata su un tema di tale importanza. Purtroppo nella società di oggi si avverte una reale mancanza di valori». Una riflessione a cuore aperto di un ragazzo che dà forza a ciò che dice perché ci crede davvero. Meritevole.

E sul prosieguo dell’esame, le sensazioni rimangono positive: «Sono contento di non dover affrontare la terza prova. In questo modo non correrò il rischio di creare confusione tra le varie materie».

Leonardo Mansutti e Daniel Donati fanno invece parte della 5B (classico). Stessa classe, ma tracce diverse. Per Leonardo, la B1, tratta da “Istruzioni per l’uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà” di Tomaso Montanari.

«All’inizio, passando in rassegna tutti i titoli, nessuno mi ha convinto, d’istinto. Poi, ragionandoci su, ho optato per quello che ritenevo a me più congeniale. Sono tranquillo e soddisfatto, non è scrivere i temi che di solito mi crea problemi. L’orale, semmai. Niente più terza prova? Decisamente meglio, è un passo in meno da compiere verso la libertà». Viva la sincerità.

Il suo compagno di classe Daniel, invece, punta tutto sulla traccia B2, analisi e produzione di un testo argomentativo prendendo come riferimento un passaggio de “L’illusione della conoscenza” di Steven Sloman e Philip Fernbach: «Alcuni testi li ho trovati piuttosto difficili – ammette - alla fine ho deciso di concentrarmi sul progresso e le scoperte scientifiche. È andata bene, nonostante la notte prima degli esami mi fossi svegliato più volte».

Dal classico-linguistico allo scientifico il passo è breve, giusto una manciata di incroci. Le reazioni di chi ha da poco completato il prologo della maturità destano scarso clamore. Il caldo dell’ora di pranzo è difficile da sopportare, per quanto opprimente.

Come Donati, pure Gioele Pison - dal cognome si deducono le origini venete, frequenta la 5B (corso tradizionale con opzione linguistico) – si affida alla traccia B2, «quella della bomba atomica», così la definiscono gli studenti per semplificare e capirsi immediatamente, senza fraintendimenti.

«L’analisi del testo, che in pochi hanno scelto, non mi convinceva granché, meglio la tipologia B. Va bene così, per quanto non nutrissi grosse aspettative verso la prima prova. La seconda sarà più impegnativa, la combinazione di matematica e fisica implicherà uno sforzo maggiore».

Arianna Giannecchini e Chiara Magnelli escono assieme dal Barsanti e Matteucci. Coincidono la classe (5G, tradizionale) e la traccia selezionata, B2:«Non erano particolarmente interessanti – affermano - questo genere di testo argomentativo consentiva di fare più collegamenti».

Eppure le loro previsioni – un classico della vigilia – gravitavano su altri argomenti: «Ci aspettavamo un riferimento più marcato sull’ambiente, all’impegno di Greta (Thunberg, ndr)».

L’esito negativo del personale toto-tema non altera la tranquillità delle due ragazze, già proiettate alla prova odierna. «Meglio che matematica e fisica siano incluse in una unica prova». Una differenza, comunque, c’è: la notte prima degli esami, da una trascorsa «con un po’ di ansia» e dall’altra «dormendo senza mai svegliarmi».

A prescindere dalle tracce, per tutti gli studenti sarà una maturità destinata a passare alla storia. Con le sue novità e tutti gli effetti che ne conseguono. Graditi o meno. —

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