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Il Don Lazzeri-Stagi si mobilita contro l’annessione a Viareggio
Il Collegio dei docenti: dateci una proroga di almeno un anno Il Comune: faremo tutto il possibile perché resti autonomo
«Faremo tutto il possibile per mantenere l’autonomia del Don Lazzeri-Stagi. Pietrasanta non vuole e non deve perdere il suo ruolo centrale e di riferimento per questa scuola».
Un impegno, quello a firma dell’assessore Francesca Bresciani, che arriva in scia alla notizia che lo stesso Don Lazzeri-Stagi – indirizzo ragioneria, geometri, agraria e liceo artistico – non avendo raggiunto la soglia dei 600 iscritti rischia, già dal prossimo mese di settembre, di perdere la presidenza e la segreteria.
Una prospettiva, con annesso lo spauracchio di diventare una sorta di succursale di un istituto viareggino, che ai pietrasantini piace meno di niente: bastava leggere, a conferma, qualche commento social ieri mattina o ancora ascoltare il pensiero al riguardo di genitori e studenti.
Nel frattempo il Collegio dei docenti, fortemente preoccupato e amareggiato per la situazione, in una lettera inviata a Comune, Provincia e Ufficio scolastico regionale, ha chiesto quanto meno la proroga di un anno dell’autonomia.
«Ma noi, con il sindaco in primis, non ci accontentiamo di una proroga, noi chiediamo che il Don Lazzeri– Stagi resti autonomo a lungo con il mantenimento della presidenza e della segreteria a Pietrasanta. E a decidere di un accorpamento – aggiunge Bresciani – non può essere un dato numerico, per intendersi essere rimasti sotto di poche decine di iscritti alla soglia di 600, ma l’attività didattica proposta dalla scuola e la sua importanza sul territorio. Lunedì prossimo avremo un incontro in Provincia, presente il Provveditorato: l’auspicio è che ci sia una marcia indietro e che il Don Lazzeri-Stagi mantenga la propria autonomia. In caso contrario, spero con il supporto della Provincia, andremo in Regione: Pietrasanta non si arrende, questo deve essere chiaro».
Di certo la chiusura di spazi didattici, durante i mesi invernali causa lavori, non ha alla fine incoraggiato i genitori ad iscrivere i propri figli al Don Lazzeri-Stagi: uno scenario, evidenziato dallo stesso Collegio docenti, che in aggiunta ad altre motivazioni ha reso problematico raggiungere quota 600.
Nel frattempo il Pd ha inviato una lettera a Provincia e Comune chiedendo l’immediata attivazione di un tavolo tecnico sulla situazione. «La possibile perdita della dirigenza e della segreteria della scuola superiore Don Lazzeri Stagi, rappresenta per Pietrasanta una sconfitta e un serio rischio – si legge nella lettera a firma di Ettore Neri, Nicola Conti e Luca Mori – per la sopravvivenza nel tempo di un istituto scolastico che significa molto per il nostro territorio, per la formazione scolastica e culturale dei nostri ragazzi. Sono troppi gli anni in cui le varie incertezze politico-amministrative sul futuro dei plessi che ospitano la scuola hanno influenzato negativamente l’attrattiva della scuola stessa. Chiediamo pertanto che il sindaco, insieme al presidente della Provincia si faccia promotore – rilanciano dal Pd – con estrema celerità di un tavolo istituzionale di confronto con l’Ufficio Territoriale scolastico competente, al fine di mettere in atto tutte le possibili azioni per mantenere l’autonomia della scuola con la dirigenza e la segreteria. Ci rendiamo disponibili per ogni possibile supporto e confronto; si chiede inoltre di relazionare immediatamente al consiglio comunale circa la situazione in essere e delle strategie messe in campo per fronteggiare questa grave situazione». —
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