Il dolore
Assoluzione definitiva per Pietro Raffaelli
VIAREGGIO. Termina in Corte di Cassazione, con un’assoluzione per tutti gli imputati, un filone della vicenda legata all’imprenditore Pietro Raffaelli, ex avvocato ed ex presidente del Viareggio calcio fra la fine degli anni Ottanta e gli inizi degli anni Novanta. La Cassazione, infatti, ha assolto Raffaelli, i figli Luigi e Giuliano, la moglie Maria Biada, oltre ad Andrea Ghiselli e Hind El Hari dall’accusa di intestazione fittizia di beni. Secondo la pubblica accusa della procura di Lucca, Raffaelli aveva ricondotto agli altri imputati la titolarità dei beni e delle attività economiche ma, in realtà, avrebbe continuato ad averne la proprietà e a curarne la gestione. Nell’ambito di questa inchiesta i beni erano stati confiscati per oltre 17 milioni. La corte di appello di Firenze aveva condannato Pietro Raffaelli a due anni di reclusione e tutti gli altri imputati a un anno. Dopo il ricorso in Cassazione, curato dagli avvocati Tullio Padovani, Nico D'Asola, Francesco Marenghi, Giulia Padovani e Mario Di Giorgio, l’assoluzione. —
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