Sicurezza
Quella volta che in Costa Azzurra conobbe e litigò con Pablo Picasso
Giovane dentro, si trovava sempre a suo agio con i bimbi delle scuole Su Facebook ha aperto una pagina per insegnare a disegnare a tutti
il personaggio
Era giovane dentro. E il fagotto dei suoi quasi 107 anni sembrava non pesargli, se non giusto per qualche acciacco che gli impediva di fare ciò che voleva. Perché, al di là del suo curriculum artistico, Giorgio Michetti ha fatto breccia nel cuore di chi lo ha conosciuto proprio per quel suo essere un po’ il nonno di tutti i viareggini. E non a caso non diceva mai di no quando lo invitavano ad un incontro nelle scuole. E più gli alunni erano piccoli e più era felice. «Agli incontri ufficiali con politici e autorità - mi confessò una volta strizzando furbescamente l’occhio - vado spesso controvoglia. Con i bambini e i ragazzi, invece, mi sento sempre a mio agio. E ringiovanisco ogni volta...»
E ringiovaniva a tal punto da voler essere al passo con i tempi anche con gli strumenti messi a disposizione della tecnologia. Come quando ha deciso di aprire una sua pagina Facebook dove “insegna come disegnare senza saper dipingere”.
E poi non le mandava a dire. Mai. Neppure di fronte a Pablo Picasso, che incontrò casualmente nei primi anni Settanta durante un suo viaggio con la moglie in Costa Azzurra. «Mi presentai in uno splendido castello in cui era in vacanza e gli dissi che ero un giovane pittore. Lui, in francese, mi disse Je m’en fout (me ne fotto, ndr). Io proseguii la visita con mia moglie e quando me ce ne andammo mi rivolsi a lui a gli dissi Au revoir! Moi aussi je m’en fout (arrivederci, anch’io me ne fotto). Sembrava il Padreterno, invece era solo Picasso». —
Cla.Ve.
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