Toscana
Politeama, sul vincolo si attende la decisione della Soprintendenza
Il Pd presenta una mozione per affidare la struttura alle fondazioni culturali La Lega: dai mesi con i 5 Stelle ci occupiamo della vicenda
viareggio. Nel futuro più prossimo del Politeama c’è una decisione della Soprintendenza di Lucca in merito alla tutela del bene. Intanto è nato un comitato cittadino, sostenuto da grandi nomi della cultura, che ha promosso una raccolta di firme per mantenere la destinazione tutta pubblica, ad uso culturale, del cinema-teatro oggi chiuso. Se Rifondazione e Partito comunista italiano sono tra i promotori dell’iniziativa, il Partito democratico presenta una mozione per chiedere al sindaco di «verificare la possibilità di una gestione pubblica del Politeama attraverso l'assessorato alla cultura o le Fondazioni culturali, prima fra tutte il Pucciniano. Senza comunque escludere anche l’intervento di privati, vincolati ad un mantenimento dell’attività spettacolare». Il Pd, tramite i consiglieri Luca Poletti ed Andrea Strambi, chiede al sindaco anche di «agire a livello parlamentare, attraverso i rappresentanti locali disponibili, affinché venga rivista la cifra eccessivamente onerosa del canone».
Dal fronte dell’opposizione i consiglieri della Lega (Massimiliano Baldini, Maria Domenica Pacchini, Alfredo Trinchese ed Alessandro Santini) ricordano: «Già nell'imminenza del rilascio dell'immobile da parte di Scarpellini, sollevammo il tema dell'abbandono del Politeama ed organizzammo, insieme ai 5Stelle, una manifestazione dove non ricordiamo di aver visto nessuno fra coloro che oggi intervengono con tanta passione e sconcerto. Nel corso della presentazione delle osservazioni al Regolamento urbanistico, presentammo la richiesta di invariante affinché la destinazione culturale del bene fosse salvaguardata, ed a breve chiedemmo che il Comune avviasse la procedura dell'imposizione del vincolo culturale sul bene. Quella “Vic” che poi abbiamo dovuto formalizzare noi avanti l'Agenzia del Demanio. Iniziative portate avanti con il M5S ed altri colleghi del Gruppo misto, ma che mai hanno raccolto un plauso da parte di chi oggi si straccia le vesti. Senza voler rivendicare primogeniture fine a se stesse, ma rimarcando un'attenzione al territorio che il nostro partito dimostra ogni giorno, consideriamo positivo questo risveglio delle coscienze di alcuni "caminetti intellettuali", seppur a quasi un anno di distanza da quando sollevammo la problematica». —
D.F.
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