Il Tirreno

Versilia

tragedia sfiorata 

Largo Risorgimento, pino crolla mentre passa un motociclista

Largo Risorgimento, pino crolla mentre passa un motociclista

Un ramo ha colpito il bauletto dello scooter, il centauro non ha riportato ferite gravi Cinque minuti ancora e sarebbe passato il motoraduno “Pulce e Scarburato”

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VIAREGGIO. Tragedia sfiorata, ieri mattina, in via della Circonvallazione a Largo Risorgimento, dove un pino è crollato di botto, rischiando di travolgere un giovane che stava transitando in sella alla propria moto.

L'albero si è spezzato, un ramo ha colpito il bauletto della moto facendo cadere il ragazzo che per fortuna è riuscito ad allontanarsi quasi illeso.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per i rilievi e la rimozione della parte di alberatura che ingombrava la carreggiata, ed i vigili urbani per i rilievi dell’incidente. Che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Come racconta Valerio Bandoni : «C’è mancato davvero poco che colpisse 350 motociclisti, quelli impegnati nel Motoraduno del Mese della memoria per la strage di Viareggio. Ora basta dire che i pini non vanno potati o tagliati. Basta, davvero: ci poteva scappare il morto. Prima di tutto deve venire la sicurezza. Il pino di via della Circonvallazione si è “scosciato” mentre 350 moto passavano. È andata bene. Basta imprecare contro il Comune se mette in sicurezza gli alberi: è un obbligo ed un nostro diritto viaggiare sicuri».

Bandoni è netto nel raccontare il pericolo scampato: «Ripeto, al Motoraduno “Pulce e Scarburato” per la strage sarebbe potuta succedere un’altra strage. Ieri mattina il fato ha voluto che abbiamo ritardato 5 minuti a passar tutti e 350 sotto a quel pino. Grazie ai vigili del fuoco ed alla polizia municipale per il pronto intervento».

Il pino caduto ha sede in condominio del Quartiere Italia e saranno adesso amministratore e condomini a doversela vede con i danni e con l’intervento di messa in sicurezza dopo la caduta.

Fatto sta che Largo Risorgimento è comunque zona a rischio per i problemi creati dalle radici dei pini e dalla manutenzione degli alberi che danno sulla sede stradale. Nei giorni scorsi era stato rimosso uno dei pini davanti alla Pam, con un intervento che aveva suscitato più di una protesta.

Mancano, infatti, chiarezza ed informazione nei confronti dei cittadini che al verde pubblico sono molto attenti per dare loro un quadro chiaro degli interventi necessari, dello stato reale del verde pubblico cittadino, di quanto il Comune va a mettere in atto, di quali imprese intervengono e con quali appalti e costi.

Così che ogni taglio porta con sè una sorta di alone di “mistero” con contorno di numerose polemiche.

Una città in cui il verde presente è determinante per la qualità della vita di una città turistica meriterebbe un piano distribuito su più anni e noto a tutti i cittadini. —

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