Sicurezza
Il progetto di Avis nelle scuole funziona Aumentano i donatori
viareggio. L’aumento è significativo: +45, 4%. 266 studenti nel corso dell’anno scolastico si sono presentati al centro trasfusionale dell’ospedale Versilia per la visita propedeutica alla prima donazione aderendo al progetto “Il dono dello zaino” promosso da Avis con l’obiettivo di far comprendere a quanti più giovani possibili l’importanza di compiere un gesto dall’enorme valore sociale.
266, come detto, 83 in più rispetto allo scorso anno scolastico, quando in totale furono 183. Di quei 266, 162 hanno effettuato la donazione (il 60, 9%). Da settembre a giugno sono stati 1908 gli alunni degli istituti versiliesi incontrati dai responsabili del progetto, di cui 116 delle elementari, delle 819 delle medie e 973 delle superiori (923 maggiorenni). Massimo Villani, presidente di Avis Zonale Versilia (qui sopra in foto), fa però notare come vi sia «una crescente indifferenza nei confronti delle iscrizioni alle associazioni di volontariato, nonostante fosse già partita la sensibilizzazione nelle classi proprio per cercare di contrastare questo fenomeno». Dei 162 neo-donatori, ad Avis se ne sono iscritti 82 (di fatto, il 50%). Di contro, «siamo riusciti a sensibilizzare i ragazzi anche riguardo la donazione di organi e midollo»: 13 di loro infatti si sono iscritti ad Aido e 6 hanno chiesto informazioni per Admo. «Probabilmente si sono tipizzati o lo faranno in futuro», aggiunge Villani, che ringrazia sentitamente l’intero staff del centro trasfusionale dell’ospedale Versilia «perché nell’ultimo anno l’organizzazione è stata più efficiente, inoltre abbiamo rilevato una maggiore disponibilità nell’assistere i neodonatori, gestendo le varie problematiche legate all’emozione per la prima donazione, il timore degli aghi ed altre situazioni particolari». Un progetto, “Il dono nello zaino”, portato avanti non senza difficoltà, «perché gli incontri nelle scuole, per permetterci di arrivare a determinati numeri, richiedono una minuziosa organizzazione, un grosso dispendio di energie ed un profondo sforzo dal punto di vista economico per tutte le Avis della Versilia». Villani rimarca nello specifico il lavoro della coordinatrice Silvia Garzi e delle ragazze del servizio civile che ogni anno si avvicendano. L’impegno dell’associazione continuerà con un progetto estivo di sensibilizzazione di turisti e residenti presso tutti gli stabilimenti balneari, sia con presidi fissi, sia lasciando volantini Avis finalizzati alla donazione. —
G.N.
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