Gioco
Blackout nel primo sabato d’estate: imprenditori furiosi
A Torre del Lago c’è chi è rimasto tre ore e mezza senza luce e in Darsena e sulle due Marine i ristoranti sono impazziti per tenere a bada i clienti
Ancora qualche disservizio, nella giornata di ieri, dopo il sabato nero del black out nella prima sera di un’estate che stenta ad esplodere, causa capricci del meteo. L’energia elettrica è stata “ballerina” a Stiava e Camaiore, dopo che sabato sera - a partire dalle 21 circa - sono rimaste al buio parte della collina («A Corsanico e tutta la collina è mancata la corrente per mezz’ora abbondante», si legge su Facebook), gran parte di Torre del Lago, soprattutto la zona dei ristoranti e locali tra Aurelia, viale Kennedy, viale Europa, la Darsena, la Passeggiata da piazza Mazzini al Principe di Piemonte.
Colpa di guasto ad un cavo della media tensione, sulla linea Stiava-Polo nautico, in prossimità della Darsena. Per riparare il guasto, i tecnici Enel hanno lavorato manualmente, perché - spiega Enel - «il guasto si è verificato tra due cabine piuttosto distanti tra loro». Mentre in ristoranti, hotel, strutture ricettive, si scatenava il finimondo.
Con i clienti indispettiti, gli ordini che venivano portati in tavola sfalsati perché i bollitori per la pasta - tanto per dirne una - continuavano a saltare mentre i forni delle pizze, a legna, continuavano a “marciare” in orario. Costringendo parte dei commensali ad attendere il ritorno dell’energia elettrica, mentre gli altri mangiavano.
I clienti spazientiti se la sono presa in più di un caso- ma senza ragione - con il personale ed i titolari, impegnati a chiamare polizia municipale ed Enel (con i telefoni presi d’assalto) per capire cosa stava accadendo, come raccontano al ristorante “le Radici”, in Darsena, che ha molto patito.
Dal viale Europa, su Facebook, le foto della cena al buio al ristorante “Tacabanda”: 160 persone a tavola, in attesa di consumare quanto ordinato.
E se in Passeggiata il black out non è durato più di una ventina di minuti stando ai tempi forniti da Enel, a Torre del Lago c’è invece chi ha avuto la peggio: «Alle 22 hanno tolto la luce a metà paese», racconta Achille Piero Pasquinucci dal bad&breakfast “Le Coccinelle”: «Da noi è tornata all'una e mezza. Tre ore e mezza senza corrente...da incubo...anche le luci di emergenza non ce la facevano più. È stato un grosso problema con i clienti».
La corrente - è la voce che arriva da un altro locale - «è vitale nei locali. Forni, frigoriferi, lavastoviglie e chi più ne ha più ne metta. Noi 30 minuti la prima volta e 15 la seconda, nel clou del servizio con 130 persone a sedere».
Per quanto riguarda il vai e vieni dell’energia elettrica che ha riguardato Camaiore, Lido e parte della collina nel primo pomeriggio di ieri, Enel spiega: «È scattata la cosiddetta “controalimentante” perché sabato abbiamo redistribuito i carichi. Abbiamo rifatto le manovre e trovato un nuovo assetto della rete».
Insomma, se non dovessero capitare altri guasti ai cavi come quello che ha scatenato il black out di sabato sera, il quale ha interessato oltre 3mila utenze, Viareggio e la Versilia - assicura Enel - sono in grado di reggere i sovraccarichi da stagione stiva. «Tra l’altro - ricorda Enel - nel corso dell’inverno abbiamo lavorato a Forte dei Marmi per la trasversale di media tensione» che dovrebbe scongiurare i disservizi che si sono verificati negli ultimi anni.
Viareggio, inoltre, per fine 2019 vedrà l’entrata in servizio della nuova cabina Enel primaria (vedi pezzo a lato), nella zona del cavalcavia Barsacchi dove dovrebbe spostarsi anche la sottostazione elettrica di Ferrovie, non nella forma dell’attuale sottostazione di via Burlamacchi che lascerà il posto ad un intervento urbanistico, ma di cabina elettrica dedicata. —
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