Il Tirreno

Versilia

la svolta in riva al mare 

Via libera ai chioschi-bar sulla spiaggia del Forte

Angelo Petri
Via libera ai chioschi-bar sulla spiaggia del Forte

Il nuovo regolamento degli arenili dà ai balneari la possibilità, sempre negata, di installare strutture mobili. Ma sono tante le novità previste dal testo

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FORTE DEI MARMI. Una svolta verso la tradizione. Così almeno lo giudicano i balneari che hanno seguito da vicino l’edizione del nuovo regolamento di disciplina e utilizzo degli arenili e delle attività balneari, il famoso regolamento della spiaggia che da quando sono state date competenze in merito ai Comuni affianca l’ordinanza della Capitaneria di porto. In pratica è il vademecum normativo di ciò che si può fare o non fare sulla spiaggia più vip della Versilia.

Approvato il testo

Il nuovo regolamento era in gestazione da molto tempo sotto il coordinamento dell’assessore al demanio Graziella Polacci, che ha potuto mettere in campo anche la sua esperienza diretta nel settore. Ecco le principali novità: intanto il numero minimo di posti ombra dovrà corrispondere al numero delle cabine installate, questo per evitare la tentazione di realizzare bagni super esclusivi. Con lo stesso proposito sono state fissate anche le superfici minime dei posti ombra e le loro distanze. E anche le attrezzature dovranno essere tipiche fortemarmine in legno. Stop quindi all’alluminio, plastiche e così via. Chi non ne dispone avrà tempo fino al 2021 per rifarle, dopodiché la spiaggia sarà tutta in linea con la tradizione cittadina che vuole ombrelloni, tende, sdraio, lettini tutti fatti in tela e legno.

Stop alle tende chiuse

Stop anche ad una moda che aveva iniziato a prendere piede: sono state proibite le veneziane e i tendaggi alle tende che impediscono la visuale del mare. Sulla tenda potrà stare solo la classica mantovana da 40 centimetri. Quindi la tenda non sarà un’isola distaccata dalla spiaggia, ma parte integrante del paesaggio. Il nuovo strumento normativo della spiaggia dice la sua anche sul dilagare di piantumazioni di verde sull’arenile.

Piante ok, ma basse

Fermo restando che quelle di crescita spontanea sulle dune sono salvaguardate e protette e quindi esulano dalle disposizioni, per chi vorrà rendere più green la spiaggia del proprio bagno è stata prevista una distanza massima di dieci metri dalle cabine per mettere a dimora del verde compatibile con la spiaggia, le piante non potranno essere alte più di un metro e mezzo e soprattutto dovranno starsene almeno a 3, 5 metri dai confini con gli altri stabilimenti balneari. Cala la parola fine anche su un altra struttura che negli anni aveva avuto alterne fortune, soprattutto in chiave di scoraggiare il transito dei venditori ambulanti. Parliamo dei triage, spesso vere e proprie barriere in legno che ora potranno restare solo ai lati del pontile per marcare le aree di rispetto e l’inizio delle spiagge in concessione ai bagni. Al loro posto ci saranno sagole e paletti in legno.

I chiringuitos

Il nuovo regolamento ha introdotto anche la possibilità di posizionare strutture provvisorie e temporanee sulla spiaggia, con un’altezza non superiore ai 3 metri, purché trasparenti e poste almeno a 5 metri dai confini con gli altri bagni. Norma che secondo alcuni apre ai chioschi bar, i chiringuitos sulla spiaggia, che in passato erano stati osteggiati. In inverno, comunque, sarà vietato fare depositi di materiali e rimessaggi davanti alla prima fila di cabine, magari sfruttando le strutture estive. Mentre eventuali sculture potranno essere posizionate soltanto negli spazi che vanno dal viale a mare fino alla prima fila di cabine, mentre sul viale litoraneo è adesso vietata l’installazione di ogni insegna che non sia quella del bagno. Stop infine ai cartelli che richiamano l’attenzione sulla ristorazione.

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