Il Tirreno

Versilia

la protesta 

I balneari: sfalci in spiaggia, colpa del Consorzio

Donatella Francesconi
I balneari: sfalci in spiaggia, colpa del Consorzio

L’Ente di bonifica: «Il materiale sarà prontamente analizzato» Gli operatori del settore presentano il conto per la rimozione

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Balneari di Lido sul piede di guerra, foto alla mano del materiale che il mare ha depositato durante l’ultima mareggiata: «Non si tratta di lavarone, come ben visibile, ma di sfalci e potature». Diretta al Comune la richiesta di «effettuare le opportune verifiche con il Consorzio di Bonifica per risolvere questo problema che si verifica ormai da anni». Annunciando l’intenzione di inviare all’amministrazione comunale «il prospetto dei costi per la rimozione dei suddetti materiali che fino allo scorso anno ci siamo accollati. Vi chiediamo che da oggi vengano sostenuti direttamente dal Consorzio di Bonifica in quanto dovuti alla sua negligenza».

Dopo la segnalazione del Tirreno, il Consorzio di bonifica ha così risposto: «Ai balneari di Lido di Camaiore esprimiamo un ringraziamento per la collaborazione dimostrata per lo studio che il Consorzio ha commissionato ad uno staff tecnico, composto da biologi marini e biologi per acque interne. Staff che da qualche settimana sta, appunto, compiendo sopralluoghi ed analisi sull’intera costa versiliese e apuana. Il materiale segnalato sarà puntualmente analizzato. Torniamo ad invitare i balneari ad evidenziare immediatamente, ai nostri uffici, ogni ulteriore presenza dovesse di nuovo essere riscontrata».

I risultati dello studio , rende noto il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, «saranno condivisi coi balneari e coi cittadini. E siamo sicuri forniranno un contributo importante per individuare cause e soluzioni del fenomeno. Crediamo sia arrivato il momento di fare chiarezza: basandosi su dati oggettivi e riscontrabili, occorre aprire un varco di luce sulle cause, contribuendo in maniera importante ad individuare le possibili soluzioni. Vale la pena sottolineare che l’Ente consortile già contribuisce in modo importante a far sì che materiali vari non finiscano sulle spiagge. Ricordiamo ancora una volta che gli sgrigliatori degli impianti idrovori da noi gestiti raccolgono, ogni anno, ben 13mila quintali di rifiuti e residui di ogni tipo: tutto materiale che, in questo modo, evitiamo appunto che finisca in mare».

Oltre alla raccolta dei dati « attraverso prelievi, campionamenti e quant’altro», il Consorzio «sta anche mettendo in rete gli elementi e gli studi già realizzati, nel tempo, dall’Ente consortile, come da tutti gli altri soggetti competenti. Alla fine, gli uffici consortili contano di poter disporre di un quantitativo di informazioni importante. Che sarà messo a disposizione della collettività, sia dei cittadini che dei soggetti istituzionali». —





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