Sicurezza
Ecco la nuova strada S. Anna-Farnocchia
Finanziati dopo cinquant’anni i lavori per il percorso che collegherà la frazione al resto del comune di Stazzema
È da mezzo secolo che a Stazzema si parla del collegamento Farnocchia-Sant’Anna. Ma alle parole, non seguivano mai i fatti. Oggi, però, quella via di comunicazione, che avvicinerà il Parco nazionale della pace al resto di Stazzema, sarà realizzata davvero. Perlomeno, un tratto è stato già finanziato in questi giorni, con i fondi dei Piani di sviluppo rurale. Cento mila euro che permetteranno di aprire la prima parte di pista bianca nel bosco da La Porta (una località di Farnocchia) verso Sant’Anna a località La Berna.
«È il punto di partenza, ma siamo determinati», dice il sindaco Maurizio Verona. Non vuole farsi illusioni, ma ci crede. Sarà una delle opere pubbliche che più segnerà il suo mandato amministrativo. Avere davvero a due passi Sant’Anna, senza dover scendere a valle, fino a Pietrasanta, per poi risalire – anche attraverso il comune di Camaiore – da La Culla al Parco della Pace, sembra un sogno. Oggi da Sant’Anna a Farnocchia ci vogliono 53 minuti di auto, percorrendo 31 chilometri di strada.
Con il nuovo collegamento, nei prossimi anni, in un lampo si andrà da una parte all’altra. Basterà percorrere circa 4 chilometri, in poco più di 10 minuiti, e si raggiungerà l’altro centro abitato partendo dalla chiesa di Sant’Anna, il Museo della Resistenza, piazza Anna Pardini, o dal centro di accoglienza. «Abbiamo capito che avere questo collegamento è fondamentale – spiegano Maurizio Verona e l’assessore ai lavori pubblici Massimiliano Bazzichi – prima di tutto da un punto di vista storico. Potremo completare il percorso di visita a Sant’Anna, comprendendo la parte di territorio dove si trovano i versanti da cui salirono i nazifascisti per compiere la strage. Si potrà far vedere la casa natale di Don Innocenzo Lazzeri, e la chiesa di San Rocco a Mulina dove all’alba del 12 agosto, prima di giungere a Sant’Anna, fu compiuto il primo crimine da una delle colonne di soldati tedeschi che uccisero Don Fiore Monguzzo». C’è poi l’aspetto turistico e logistico. «Si aprirà uno scenario nuovo – proseguono Verona e Bazzichi – non solo per il flusso turistico culturale, ma anche per la sicurezza, avendo poi una via di emergenza in primo luogo per Farnocchia».
Appena gli uffici di Stazzema avranno elaborato il progetto nel dettaglio si inizierà a costruire la strada. Poi, quando si apriranno nuovi bandi utili il Comune cercherà di attingere ancora al PSR, almeno altri 100 mila euro, per fare il restante tracciato. «Negli anni si era sempre discusso di un collegamento da milioni di euro – dicono gli amministratori – e data la difficoltà a reperire fondi abbiamo cambiato strategia senza perdere di vista quel disegno: una viabilità più leggera, forestale, realizzabile con i fondi dei Piani di sviluppo rurali». Ovviamente poi la pista bianca non rimarrà sterrata. Nelle idee di Verona c’è quella di chiedere risorse alla Regione perché la strada dovrà diventare asfaltata e avere tutti i crismi di una via sicura – e ipotizza anche di utilizzare una piccola parte dei soldi che piovono sul Parco nazionale della pace per lo sviluppo delle politiche storiche e della pace. Al momento, la strada carrabile che giunge a La Porta (dopo Farnocchia), a fondo chiuso, è a poche centinaia di metri di bosco in linea d’aria da Sant’Anna. —
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