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l’ordinanza 

Divieto revocato per le acque di Motrone

Divieto revocato per le acque di Motrone

Via libera alla balneazione ma resta la preoccupazione per le possibili conseguenze dell’ennesimo stop arrivato nel giro di pochi giorni

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motrone. Revocato il divieto di balneazione nelle acque di Motrone.

L’ordinanza di revoca è stata firmata ieri dal sindaco Alberto Giovannetti dopo la comunicazione dell’Arpat. Che recita così: «Si comunicano i risultati favorevoli delle analisi effettuate sui campioni di acqua prelevati in data 6 giugno presso le stazioni che individuano le aree di balneazione foce fosso Motrone, e Motrone sud, sono da considerare nuovamente idonee alla balneazione».

Sospiro di sollievo? Solo temporaneo. L’ultimo divieto è il terzo nel giro di appena un mese e mezzo: tutti a Motrone. Un altro divieto, il 16 maggio scorso, era scattato a Fiumetto. Fanno quattro stop solo sul litorale di Marina. Il quinto ha riguardato Viareggio, il 17 aprile.

Ma è a Motrone che l’emergenza è più evidente. Con rischi seri anche sulla classificazione delle acque antistanti la spiaggia. Che potrebbero passare dal giudizio “eccellente” a “buono”. È vero che l’ultimo provvedimento del Comune è scattato in seguito a un malfunzionamento del depuratore del Pollino. Motivo per cui il Comune è pronto a fare causa a Gaia, società di gestione dei depuratori. Ma il problema non è legato a fattori contingenti: la qualità delle acque, a Marina di Pietrasanta come nel resto della Versilia, soffre di un sistema inadeguato di depurazione delle stesse. Finché non verrà completata una rete fognaria che possa consentire una riduzione della presenza di liquami in fiumi e fossi, questi ultimi continueranno a scaricare in mare le loro schifezze al primo giorno di pioggia. Non è un caso che una primavera pessima dal punto di vista atmosferico abbia causato così tanti divieti di balneazione.

Nel frattempo le amministrazioni comunali continuano a discutere su quale potrebbe essere un rimedio temporaneo.

L’acido peracetico, soluzione targata Mallegni anche ai tempi in cui era sindaco, è stato stoppato dall’Istituto superiore di sanità. Che dovrebbe entrare a far parte di un tavolo tecnico con tutte le amministrazioni e gli enti coinvolti. Ad oggi, però, ci sono state più riunioni che soluzioni vere. E le brutte figure continuano. —

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