Gioco
Sisto Dati già pronto ad aprire una crisi Verso un gruppo misto insieme a Garibaldi
Il consigliere: «Nessuno mi chiama da dieci giorni» Il neo sindaco Coluccini: «Problemi interni alla Lega»
Sono passate poco più di 280 ore da quando i seggi si sono chiusi a Massarosa che già la maggioranza, ancora neanche arrivata al primo consiglio comunale o alla presentazione della squadra di giunta, che già tira aria di tempesta. Sisto Dati, il campione di preferenze della Lega (che ha raggiunto il 25% dei voti), starebbe già pensando di non entrare nella maggioranza ma di fare l’indipendente creando immediatamente un gruppo misto.
Un vero colpo di scena al quale va aggiunto che, in caso di una sua uscita dalla Lega, porterebbe con sé in dote anche Mascia Garibaldi che con Dati ha fatto campagna elettorale.
«Sono giorni che non sento nessuno della Lega - spiega Dati - se non sono necessario e non hanno bisogno di me, faccio presto a farmi da parte. Come ho sempre detto, io non voglio alcuna delega. Ma avevo comunque qualcosa da dare».
E quel qualcosa poteva essere il proprio ruolo come presidente del consiglio comunale che invece, i bene informati dicono, sarà affidato a Claudio Marlia di Forza Italia. Evidentemente Dati sente di essere stato in qualche modo escluso dalla discussione in sede alla maggioranza nel post-voto.
Se questa prospettiva dovesse realizzarsi la maggioranza del neo sindaco Alberto Coluccini sarebbe già con un solo uomo di scarto. Da una parte nove persone, dall’altra otto. Basterebbe poco e tutto potrebbe saltare.
Da parte sua il primo cittadino sembra non preoccuparsi della situazione: «Andiamo avanti perché ci sono tante cose fa fare - dichiara - non ho alcuna idea di cosa succeda dentro alla Lega, sono problemi loro. Io non so niente».
Ed è proprio da dentro il partito del Carroccio che arriva la voce autorevole, quella di Andrea Recaldin, coordinatore provinciale dei salviniani: «Vincere le elezioni è stato un grande merito di tutti - scrive - ora però per governare serve un grande senso di responsabilità. La Lega sostiene e sosterrà Alberto Coluccini, e ogni ambizione personale, legittima, dovrà essere rispettosa del movimento della Lega, che si ha l’onore di rappresentare, e, soprattutto, dei cittadini e di tutta la squadra che ha permesso questo risultato. In Lega i corridori solitari non arrivano mai al traguardo, ma se c’è la pazienza e il rispetto, ognuno saprà ritagliarsi lo spazio per la sua corsa».
Insomma sembra un appello al libero arbitrio, ma senza sconti. Quasi fosse una sfida a compiere il passo, ma prima di tutto è un invito a riflettere. Un po’ come dic e il detto “chi va per la strada nuova, sa quel che perde ma non quel che trova”. —
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