Gioco
Strettoia abbraccia le maestre che hanno cresciuto tre generazioni
Vanno in pensione dopo quarantadue anni di insegnamento Laura Coppedè e Patrizia Ulivi: oggi per loro sarà l’ultima campanella
LA STORIA
Quarantadue anni dopo il mondo è cambiato. I bambini e i loro genitori sono cambiati. Quarantadue anni sono una vita o una parte importante di essa. E quella vita Laura e Patrizia l’hanno condivisa, giorno dopo giorno, dalle parti dell’asilo Salgari di Strettoia: ascoltando, insegnando, cercando di fare crescere anche con un semplice gesto tre generazioni di piccoli diventati adolescenti e poi adulti e poi, a loro volta, genitori. Anche se, alla fine, ed è una regola che vale per tutti noi, arriva l’ultimo giorno di scuola: i sorrisi, la festa, gli abbracci e quella frase, «ci rivediamo dopo le vacanze» che questa volta Laura Coppedè e Patrizia Ulivi non potranno dire: è infatti tempo di andare in pensione, di varcare appunto per l’ultima volta l’ingresso dell’asilo per poi voltarsi indietro giusto un istante e riavvolgere le mille istantanee racchiuse in quattro decadi. Del resto sotto lo sguardo di Laura e Patrizia sono passati oltre 300 bambini, i loro nomi, le loro ingenuità, quella capacità di stupire e stupirsi sono racchiuse nell’io di due maestre così diverse e così complementari: Laura più riservata di carattere, un turbinio di idee e progetti continui ed innovativi per i bambini. Patrizia dall’approccio dolce, tranquillo, al dare e al fare capire più sussurrato.
«Maestre dall’estrema professionalità – è il pensiero dei genitori – riservate, mai inopportune, sempre vicine ad ogni bambino tenendo conto di ogni singola esigenza. Non finiremo mai di ringraziarle per il lavoro svolto, portato avanti, giorno dopo giorno, con dedizione e amore. Sono sempre state unite verso una sola direzione: quella dell’insegnare nel migliore modo possibile». C’è una foto, quella che abbiamo deciso di pubblicare, che idealmente riassume l’impegno didattico e umano delle due maestre: Laura che mette la mano sulla spalla di Patrizia. Un sostenersi a vicenda, sempre e comunque nell’interesse dei bambini. Saranno in tanti, nella giornata dii oggi, a Strettoia, a sorridere e a dare un lungo abbraccio a Laura e Patrizia. Poi suonerà la campanella e sarà come ascoltare una melodia un po’melanconica, quella che porta con sé i mille ricordi di una vita. — L.B.
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