Sicurezza
Il parroco: il problema resta il lavoro per i giovani
Il racconto del sacerdote arrivato dieci anni fa nella circoscrizione più popolosa della città «Ma qualcosa è cambiato»
VIAREGGIO. Resta «centrale» il problema del lavoro, «anche e soprattutto per i giovani» in un quartiere - il Varignano - che nasce operaio e che ha vissuto più di altri la grande crisi economica degli ultimi anni. Così racconta don Marcello Brunini che al Varignano è arrivato, da parroco, nel 2010. Una crisi che, spiega don Marcello, «è un po’ rientrata con la ripresa dei cantieri della nautica».
Il quartiere più popoloso della città è anche quartiere di immigrazione: «Ci sono studi che testimoniano come la parte più povera degli stranieri abiti qui e sono per lo più cittadini marocchini, alcuni “storici”, ma altri arrivati da poco. I filippini, invece, vivono al Marco Polo (uno dei quartieri viareggini con il più alto numero di anziani, ndr); romeni e albanesi risiedono, invece, a Torre del Lago e sono spesso piccoli imprenditori».
Qualcosa, però, al Varignano in questi dieci anni è cambiato, spiega il parroco: «È diminuito il numero di chi vive nel pieno del disagio sociale, al livello più basso insomma. Ed alcuni gruppi storici che delinquevano si sono estinti». La vicenda dell’omicidio di Manuele Iacconi, inoltre, «ha fortemente segnato i giovani del quartiere», quasi a delineare uno spartiacque tra il primo e il dopo un atto di tale ferocia.
Quando don Marcello si insediò in parrocchia nacque - esperienza unica in città - il “Tavolo di partecipazione” che riuniva i tanti soggetti impegnati nel quartiere a tutti i livelli, a partire dall’Istituto comprensivo “Don Milani” che prosegue nello splendido lavoro di sempre. Di quella esperienza si sente tanto la mancanza. —
D.F.
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