Il Tirreno

Versilia

l’operazione di noe e municipale 

Duecento tonnellate di rifiuti abbandonati: denunciati due imprenditori a Massarosa

Melania Carnevali
Duecento tonnellate di rifiuti abbandonati: denunciati due imprenditori a Massarosa

I carabinieri hanno trovato di tutto nei terreni di alcuni cantieri navali a Piano del Quercione. Le indagini erano partite da un esposto

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MASSAROSA. Tutto è partito da un esposto, presentato da un cittadino al comando di polizia municipale di Massarosa. Segnalava rifiuti, tanti rifiuti, speciali, e probabilmente anche pericolosi, gettati dove non dovevano essere gettati: all’aperto, in terreni sicuramente non autorizzati a Piano del Quercione. E quando i carabinieri del Noe di Firenze sono arrivati lì, hanno trovato più di quello che si sarebbero aspettati di trovare: duecento tonnellate di rifiuti speciali abbandonati. Imballaggi di ogni tipo, rifiuti elettrici e elettronici, vernici, adesivi, sigillanti. Tutti, era evidente, scarti di lavorazioni dei cantieri navali. Discariche abusive a cielo aperto. Altre nascoste dentro capannoni non utilizzati. Tirate su, anno dopo anno, senza un minimo di autorizzazione.

Per questo i militari hanno denunciato due imprenditori versiliesi per smaltimento illecito e deposito incontrollato di rifiuti speciali. Sono i titolari dei due cantieri navali nei cui terreni e immobili sono stati trovati i rifiuti. Secondo i carabinieri non ci sono dubbi sul fatto che il materiale abbandonato sia loro, dal momento che sono scarti di lavorazioni navali e che, i loro, sono proprio cantieri navali. «I rifiuti, evidentemente scarto dell’attività di cantieristica nautica – si legge in una nota dei carabinieri –, erano stati abbandonati, nel corso del tempo, sia all’interno di alcuni capannoni, sia in aree non autorizzate esposte all’azione degli agenti atmosferici».

La complessa attività d’indagine è stata svolta dai militare del Noe, coordinati dal maggiore Massimo Planera, in collaborazione con il comando di polizia municipale guidato da Francesca Papasogli. Gli agenti di Massarosa sono ormai pronti e specializzati nel settore. Da anni, infatti, il comune combatte il problema dell’abbandono dei rifiuti.

Sul posto è intervenuta subito anche l’Agenzia ambientale regionale per i rilievi del caso per «verificare – si legge sempre nella nota dei carabinieri – l’eventuale sussistenza di un danno ambientale». E solo «dopo aver scongiurato, grazie alla messa in sicurezza dei rifiuti rinvenuti, il pericolo di inquinamento alle risorse ambientali» i militari hanno proceduto con l’identificazione delle aziende responsabili. Gli esiti dei rilievi di Arpat non sono noti. Il timore è che i rifiuti abbandonati nei terreni abbiano provocato un danno ambientale.

I militari, oltre a denunciare i due imprenditori, hanno imposto loro specifiche prescrizioni volte al «corretto smaltimento degli stessi» e al ripristino dello stato dei luoghi.

Dall’inizio dell’anno, sono stati oltre cento i controlli preventivi nel settore della gestione dei rifiuti fatti, in tutta la Toscana, dai Noe di Firenze e Grosseto nell’ambito della direttiva operativa impartita dal comando carabinieri per la tutela ambientale nel 2019. «Controlli che da un lato gratificano quelle realtà imprenditoriali virtuose che curano correttamente la gestione dei rifiuti – dicono i militari –, aiutando a prevenire, grazie agli strumenti di legge a disposizione, inquinamenti e danni ambientali, dall’altro hanno consentito di deferire alle autorità giudiziarie competenti venti persone per violazioni penali delle norme previste dal testo unico dell’ambiente». —


 

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