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Divieto di balneazione Comune pronto a fare causa a Gaia
Il sindaco: tuteleremo cittadini, imprese e turisti in ogni sede Nel weekend possibile revoca dell’ordinanza precauzionale
Divieto di balneazione a Motrone: il Comune è pronto a fare causa a Gaia. «Tuteleremo i cittadini, le categorie economiche, i turisti e la nostra immagine in ogni sede chi di dovere - è il pensiero del vice sindaco Elisa Bartoli - farà gli accertamenti del caso, ma il malfunzionamento del depuratore del Pollino, così come già accertato, ha creato un serio danno alla nostra comunità. E chi è causa di quel danno, a nostro parere, ne deve rispondere» è il pensiero di Bartoli che aggiunge: «Lo sversamento, nei giorni scorsi, di liquami nei fossi Arginello e Fornacione, innescato dal malfunzionamento dell'impianto, ci ha obbligato, vista anche la concomitante moria di pesci negli stessi fossi, a firmare un'ordinanza di divieto di balneazione precauzionale a Motrone che speriamo possa essere revocata nel fine-settimana. Detto questo già in passato avevamo fatto richiesta a Gaia di informarci dell'apertura del bypass del depuratore: richieste rimaste sempre inascoltate. E questo non è tollerabile. Hanno aperto il bypass dal 28 maggio fino al 3 giugno scorso, tutti i giorni: lo si evince dalla relazione di Arpat che certifica uno sversamento di metri cubi sicuramente significativi. Adesso vogliamo capire cosa è successo e, come detto, accertare le responsabilità».
Nel frattempo il sindaco Alberto Giovannetti ha convocato i referenti di Gaia. «Un confronto, alla luce di quello che sta accadendo, si rende necessario. Ho chiesto una relazione perchè è doveroso attendersi chiarimenti. Firmare un divieto di balneazione precauzionale era nostro preciso dovere a tutela della salute della comunità e dei turisti alla luce del problema al depuratore. Se chiederemo un risarcimento danni? Sicuramente se saranno appurate responsabilità».
Riguardo all'auspicata revoca del divieto di balneazione, come precisa Arpat vanno attese almeno 48 ore dai campionamenti: gli esiti sono attesi fra la serata di domani e la giornata di sabato. Al momento i tuffi sono vietati in una decina di stabilimenti balneari, che si trovano a nord e a sud della foce del Motrone, lungo un tratto di arenile di 350 metri. —
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