Il Tirreno

Versilia

il caso rifiuti 

A giorni l’incontro tra Ersu e il Comune per il via al servizio

D.F.
A giorni l’incontro tra Ersu e il Comune per il via al servizio

I giudici del Tar scrivono:  Sea Ambiente riesce a garantire standard di servizio  nettamente superiori per  Viareggio a danno di Camaiore

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CAMAIORE. Si terrà in questi giorni l’incontro tra amministrazione comunale ed Ersu, dopo il via libera arrivato con sentenza dei giudici amministrativi del Tar Toscana, per dare il via al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti sull’intero territorio comunale. «Avevamo calcolato la necessità di due mesi da sentenza se fosse stata favorevole», ricorda Alberto Ramacciotti, presidente di Ersu, società che si era affidata all’avvocato Elisa Vannucci Zauli, «e ora si va nel pieno dell’estate. Ma staremo a quelle che sono le esigenze dell’amministrazione».

Niente dovrebbe cambiare, dunque, sul fronte delle assunzioni che Sea aveva in mente per l’estate, come da nuova graduatoria. Ma il presidente di Sea Ambiente, Fabrizio Miracolo, a questa domanda non ha risposto.

A proposito di Sea, non si può non sottolineare uno dei passaggi più “caldi” della sentenza della seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale. Là dove si legge che «l'analisi, condotta dalla Esper, dei Piani economici finanziari 2018 dei due Comuni (Camaiore e Viareggio) serviti da Sea Ambiente ha evidenziato chiaramente che quest’ultima riesce a garantire standard di servizio nettamente superiori per il Comune di Viareggio a detrimento della qualità e dell'efficacia dei servizi resi al Comune di Camaiore». Esattamente uno dei motivi che ha spinto il sindaco Alessandro Del Dotto al cambio di gestore. Dopo aver chiesto, peraltro, per mesi che l’azienda dei rifiuti mettesse in atto meccanismi di controllo sulla fornitura di servizio da parte di Sea Risorse, azienda pubblico-privata, che effettua il servizio di raccolta della differenziata. E su questo fronte - si legge nella sentenza - «solo la Ersu si è concretamente ed esplicitamente impegnata, con il proprio Piano tecnico economico, per l'anno 2019 a garantire almeno il raggiungimento dell'obiettivo minimo del 65% di raccolta differenziata, evidenziando - anche in questo a differenza di Sea - che gli oneri di smaltimento eventualmente derivanti dal mancato raggiungimento di tale livello minimo non verranno posti in carico al Comune di Camaiore». Una bella differenza, non c’è che dire. A tutto vantaggio dell’azienda Ersu, tutta pubblica. —

D.F.

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