Il Tirreno

Versilia

RISCHIO INQUINAMENTO 

Problemi al depuratore scatta il divieto di balneazione

Luca Basile
Problemi al depuratore scatta il divieto di balneazione

Disposto per precauzione, è il terzo in un mese e mezzo alla foce del Motrone Ora Marina rischia il declassamento della qualità del mare. Scontro Comune-Gaia

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. Ancora un divieto di balneazione a Motrone. Il terzo nel breve volgere di un mese e mezzo. E se è vero che l’ordinanza firmata nella giornata di ieri dal vice-sindaco Elisa Bartoli è a scopo precauzionale, è altrettanto vero che Marina di Pietrasanta, all’albore della stagione estiva, rischia il declassamento delle proprie acque di mare che potrebbero passare da eccellente a buono. Una prospettiva preoccupante per chi vive di turismo.

A innescare l’ultimo stop, in ordine cronologico, ai tuffi nello specchio di mare adiacente il fosso del Motrone, lo «sversamento di materiale non quantificabile nei fossi limitrofi all’impianto di depurazione gestito da Gaia – in zona Pollino, ndr – causato da un malfunzionamento dello stesso impianto depuratore gestito da Gaia e rilevato il 3 giugno scorso» si legge nel testo dell’ordinanza. «Arpat – precisa Bartoli – sta eseguendo gli accertamenti di legge alla luce della moria di pesci segnalata nel fosso lungo via Arginvecchio. Nell’attesa degli esiti abbiamo ritenuto opportuno, non potendo quantificare il fenomeno, predisporre immediatamente un’ordinanza a scopo precauzionale. Non vogliamo che le persone corrano alcun rischio. Se poi Arpat, come tutti auspichiamo, ci dirà che non sussiste pericolo, revocheremo l’ordinanza, Già nella giornata di oggi o al massimo domani con il sindaco Alberto Giovannetti incontreremo i dirigenti di Gaia per capire cosa può essere successo. Un fatto è certo: se saranno accertate responsabilità il Comune si muoverà di conseguenza in ambito legale».

Un malfunzionamento del depuratore che Gaia motiva così. «A causa della conduzione di alcune necessarie manovre di manutenzione e pulizia dell’impianto di depurazione del Pollino, e in seguito alle piogge dei giorni scorsi e all’innalzamento dei livelli di falda e conseguentemente all’infiltrazione delle acque nel sistema fognario (circostanza che si verifica anche dopo alcuni giorni gli eventi di pioggia), è entrato in funzione il bypass del depuratore con una frequenza maggiore rispetto alla normale conduzione, provocando un aumento della portata dello scarico, in ogni caso sempre grigliato e disinfettato. Questa circostanza – precisano da Gaia – è all’origine del divieto preventivo di balneazione Nessun problema, invece, per quanto riguarda il funzionamento generale del depuratore, interessato in questo caso da un fenomeno accidentale e puntuale, che attualmente è rientrato, essendo concluse le attività manutentive che ne hanno causato l’origine. Al fine di prevenire questi fenomeni è stata prevista l’attivazione, con i lavori in via di conclusione, di nuova vasca di accumulo». —

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