Gioco
Ecco il brand Forte dei Marmi per un turismo non solo estivo
Il sindaco Murzi: vuole difendere la nostra identità e lanciare il messaggio che qui ci sono qualità, apertura ai mercati stranieri e attrazioni tutto l’anno
FORTE DEI MARMI. La cabina è uno spazio preciso dove ha soggiornato la nostra infanzia. Ci andava mamma per cambiarsi. Ci andava babbo. Dentro c’erano palette scolorate e salvagenti sgonfi. L’immancabile pallone da spiaggia. E poi magliette, costumi, creme solari. Tutti buttati là. Tutti impregnati dell’odore di sabbia, dell’odore di legno bagnato. Per le famiglie le cabine sono un’istituzione. Al Forte dei Marmi addirittura sono quasi una seconda casa. I fortemarmini, quando furono realizzati i primi modelli nel 1928, le chiamavano capanne. Un termine che ricorda quando, a fine Ottocento, scendevano da montanari a frescheggiare con pecore e buoi davanti al mare. Oggi la struttura delle cabine è la medesima di quelle capanne. Belle come sono, una in fila all’altra. Con davanti la spiaggia dorata e alle spalle il profilo roccioso delle Alpi Apuane. Un’immagine da cartolina, carica di suggestioni..
IL MARCHIO DELLE CABINE
Le cabine sono la fonte di ispirazione per il Comune che ora ci ha realizzato sopra un brand. Il marchio racconta Forte dei Marmi al mondo. L’amministrazione vuole consolidare – se mai ce ne fosse stato bisogno – la posizione del Forte nel panorama turistico nazionale e internazionale. Punta a riconquistare il turismo delle famiglie. Strizza l’occhio ai visitatori primaverili del Nord Europa. E il sindaco Bruno Murzi, nella conferenza stampa in Regione Toscana, vorrebbe attaccare il brand da tutte la parti: «Le cabine sono la nostra storia. Raccontano tanto di quello che siamo stati, ma anche di quello che saremo». Gli fa eco l’assessore al turismo della Regione Stefano Ciuoffo: «L’esigenza di un marchio può sembrare un’azione ridondante e invece no. Non è così. E lo sanno bene quanti lavorano nel turismo. Un brand evocativo è importante, per raccontarsi nel mercato globale».
I BOCELLI TESTIMONIAL
Special guest della conferenza Matteo Bocelli, figlio di Andrea: «Io sono nato a Pontedera, ma sono un fortemarmino da vent’anni. E non smetterò mai di ringraziare mio padre. Soffriva di allergie e cercava un posto che proteggesse la sua voce di cantante. Fu lui a decidere di abitare al Forte». Il sito www.visitforte.com apre i battenti proprio durante la conferenza.
NON SOLO LUSSO
La strategia del Comune di Forte dei Marmi è chiara. Più famiglie e turismo dal Nord Europa. Ma il sindaco mette le mani avanti: «Non è mica che ci vogliamo togliere di dosso le isole del lusso. È vero. Da noi ci sono le Lamborghini, il magnate russo che dà la mancia da quattromila euro. Certo. Non saremo mai come i cugini dell’Adriatico. Ma anche noi siamo capaci di offrire un turismo di qualità accessibile a tanti, che guarda alle famiglie e non solo”. Forte dei Marmi vuole riprendersi i milanesi. Quelli che venivano negli anni Sessanta. Raccontati magnificamente dal “Sapore di mare” dei fratelli Vanzina. Invita le famiglie toscane che cercano serenità in riva al mare a poche decine di chilometri da casa. Ma tra gli obiettivi dell’amministrazione c’è anche una Forte dei Marmi aperta tutto l’anno. Racconta Murzi: «A Natale abbiamo i mercatini che colorano di rosso e di oro le vie del centro. Alcuni negozi sono aperti anche in pieno inverno». C’è poi il turismo primaverile. Quello delle famiglie svedesi e finlandesi. «La loro estate al Forte c’è già in aprile. Se trovano aperti i bagni ancora meglio. Non c’è mica bisogno che vengano ad agosto», dice il sindaco.
TUTTI I DATI SUL TURISMO
Forte dei Marmi. Un territorio di 9 chilometri quadrati, con 54 alberghi, di cui ben 6 a 5 stelle, e otre 10 bed&breakfast. Si conferma ambita meta turistica e scelta della località come luogo per le vacanze sia di breve periodo che di permanenza prolungata (oltre la settimana). Dal 2014 al 2018 i dati dimostrano un trend costantemente positivo: da 398.877 a 417.612 con un soggiorno medio attuale di 4/5 giorni. Gli ospiti internazionali, che sono ormai il 50 per cento del turismo fortemarmino (235.331 presenze nel 2018), soggiornano negli alberghi in media più a lungo degli italiani (182.281 presenze nel 2018) e sono certamente quelli che prediligono nelle case di civile abitazione i periodi di giugno e settembre. Tra gli obiettivi di accoglienza a breve termine – come evidenzia il sindaco Murzi –, vi è certamente quello di incrementare il soggiorno e la permanenza nelle strutture alberghiere del turista italiano, assieme quello di guardare a nuovi mercati stranieri, come paesi del nord alla ricerca di climi miti dove passare le vacanze anche durante i mesi dell’inverno o inizio primavera.
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