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Versilia

MARINA 

No dei balneari a moto da acqua e tavole volanti a Tonfano

Luca Basile
No dei balneari a moto da acqua e tavole volanti a Tonfano

Il Comune affida la gestione del tratto di arenile del sottopontile all’associazione “Zeronoia Water Sport” ma al Consorzio Mare non piace

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PIETRASANTA. Giochi per bambini, pulizia e sorveglianza dell’area, escursioni, ma anche scuola di flyboard, moto d’acqua e gommoni. Il Comune, tramite bando, affida all’associazione “Zeronoia Water Sport”, per l’estate 2019, la gestione del tratto di arenile del sottopontile di Tonfano e proprio sull’attività legata alle moto d’acqua arriva il primo “niet” da parte del Consorzio Mare.

«A nostro avviso non ci sono i requisiti di sicurezza: serve un corridoio di lancio di dieci metri di larghezza che può essere garantito solamente da uno dei due concessionari confinanti. E tralasciamo tutti gli altri aspetti legati presenze e all’attività turistica in zona. Il Comune ha il dovere di riflettere attentamente prima di dare questo genere di autorizzazioni» è il pensiero di Francesco Verona, presidente di categoria.

Tema, quello della sicurezza definito come prioritario dalla stessa associazione che ha avuto in affidamento il sotto pontile. «Un progetto, il nostro, che abbiamo condiviso con il Comune: se ci siamo aggiudicati il bando significa che abbiamo i requisiti per portare avanti un’idea di turismo che funziona ovunque, ma che in Versilia tardiamo a recepire. Sulla sicurezza non si transige: abbiamo mezzi idonei e una preparazione professionale tale da non creare né pericoli e né disagi. Tutto nel rispetto delle prescrizioni previste da regolamenti e ordinanze. Faremo attività per i bambini, garantiremo pulizia e sorveglianza nel sotto pontile e, al tempo stesso, valorizzeremo quelle attrezzature, dalle moto d’acqua ai gommoni alla scuola di flyboard, che rappresentano un incentivo per la nostra offerta turistica. Il tutto in un contesto di collaborazione e dialogo».

Parole, come detto, rigettate dal presidente dei balneari. «Le moto d’acqua vanno bene, ma in un’altra sede, non al pontile: quella più indicata è nei pressi del Club Velico, dove è già presente un corridoio per le imbarcazioni» insiste Verona, Referenti dell’associazione che proprio questa mattina incontreranno l’assessore Andrea Cosci per «fare il punto della situazione. La Zeronoia si è aggiudicata il bando: evidentemente – spiega Cosci – risponde a tutti i requisiti richiesti. Per l’area del sottopontile, oltre alla cura e alla pulizia, hanno pensato ad una scuola di vela, a giochi per i bambini, ad iniziative ricreative. Per quanto riguarda gli scooter d’acqua devono avere il nulla osta dalla Capitaneria e parlare con i concessionari dei bagni confinanti».

Prova a fare chiarezza il Comandante della Capitaneria di Porto Giovanni Calvelli. «Il corridoio di lancio per le moto d’acqua, e non solo per le moto d’acqua, deve avere un’ampiezza di 10 metri ed essere lungo 300 metri partendo dalla battigia. Se rispetta questi requisiti e tutte le altre prescrizioni non c’è alcun problema, in caso contrario sarà nostro compito fare le opportune valutazioni. Ma ovviamente il Comune ben conosce queste prescrizioni e se ha detto si all’affidamento avrà tenuto in considerazione ogni aspetto. È notorio che nel corridoio di lancio, adeguatamente delimitato, i bagnanti non possono entrare così come le diverse unità da diporto e le moto d’acqua devono restare all’interno di questa corsia». —
 

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