Il Tirreno

Versilia

Ciclovia tra le dune, l’alternativa possibile è il viale dei Tigli

Donatella Francesconi

«Ma nessuno pensa all’asfalto»: così l’architetto Massimo Ceragioli  che lavora al progetto della Tirrenica, da Ventimiglia a Roma

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Il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli ha chiesto al Comune di Viareggio uno studio per il tracciato del tratto di Ciclopista Tirrenica che va a collegare Torre del Lago a Viareggio, nell’itinerario del progetto transfrontaliero “Intense”, cofinanziato dal Programma Interreg Italia-Francia marittimo 2014-2020. «Entro l’anno dovrà essere consegnato», spiega al Tirreno l’architetto Massimo Ceragioli che lavora al percorso della Tirrenica fino al Lazio con i insieme a Giovanna Simonelli, Alessandro Capocchi, Luca Leonardi e Alessandro Cortopassi. Perchè, continua Ceragioli, «nel 2020 sarà definito il progetto di fattibilità della Tirrenica. Per poter accedere ai finanziamenti».

Ceragioli ha bene presente tutte le perplessità del mondo ambientalista viareggino e non solo: «Capisco le preoccupazioni perché sono 60 anni che c’è chi vuole sfondare tra Viareggio e Torre del Lago. Ma io credo che far transitare la ciclabile Tirrenica tra le dune sia l’occasione giusta per ribadire che, invece, è il Parco che deve entrare nella città. Io credo davvero che questa sia una occasione di promozione del Parco». E comunque, aggiunge l’architetto, «alla fine basta decidersi: va bene anche utilizzare il viale dei Tigli. Per noi progettisti non cambia niente».

Per avere chiaro l’intero progetto, l’architetto fornisce qualche cifra. La ciclovia da Ventimiglia a Roma è lunga circa 1.200 chilometri compresi i collegamenti intermodali con stazioni ferroviarie, autobus e porti, di cui oltre 700 già percorribili (in sede separata o promiscua), attraversando la Liguria, la Toscana e il Lazio. La metà circa dei chilometri (560 chilometri) si percorrono in Toscana, attraversando più di 20 aree protette. Il costo dell’intero progetto è di oltre 78 milioni, compresi gli espropri per 4 milioni. La Regione Toscana che è capofila del progetto “Intense” ha già stanziato circa 10 milioni e si appresta a farsi avanti a chiedere finanziamenti europei. L’obiettivo che si vuole raggiungere

In questo quadro si inserisce anche il percorso Viareggio-Torre del Lago e viceversa, che sarà realizzata - così spiega Ceragioli - «con uno stabilizzato compattato, finitura drenante, e neppure un grammo di asfalto. D’altra parte un progetto in questo senso c’è già». Ed è quello che immaginò l’ex presidente del parco, Fabrizio Manfredi: «Aveva un costo di 290.000 euro e, sinceramente, non serve fare un altro progetto».

Nel progetto “Intense”, così è descritto l’intervento che comprende anche il tratto che attraversa le dune: «La ciclovia entra nell’Ambito 8 Piana Pisa–Livorno, dove il carattere di maggior pregio è l’importanza naturalistica e paesaggistica degli ecosistemi delle coste sabbiose con sistemi dunali integri o parzialmente alterati, ben visibili nella tenuta della Lecciona fino ad arrivare al fiume Serchio».

Ceragioli, infine, ci tiene a ricordare che «il primo seme della ciclovia Tirrenica fu gettato dallo studio promosso da “Festambiente” e al progetto complessivo collaborano Legambiente e Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta). Devo dire che rimango perplesso di fronte a chi non vuole la ciclabile tra le dune e poi, per manifestare il proprio dissenso, manifesta con una biciclettata sullo stesso percorso». Ed il confronto sul percorso da scegliere si arricchisce di nuovi elementi di discussione. —





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