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Bagno Pietrasanta: protestano i clienti per il ristorante ancora chiuso Il presidente Viviani chiede scusa
PIETRASANTA. È vero che il maltempo ha recitato da protagonista fino a poche ore fa, ma ritrovarsi, al primo giugno, con il ristorante del bagno comunale Pietrasanta ancora chiuso non è messaggio lungimirante per chi fa turismo. E infatti, inevitabile, si innesca la polemica. «Pensavo di trovare un piatto di pasta al mio bagno e invece devo rivolgermi a quelli vicini perche la cucina del Pietrasanta è ancora chiusa. Trovo vergognoso tutto questo perchè se uno paga per tutta la stagione il servizio va garantito» scrive Nadia su facebook.
Missiva al curaro, nei confronti della Pietrasanta Sviluppo, referente dello stabilimento balneare, anche da parte di Progetto Pietrasanta 2023. «Dopo i vari divieti di balneazione, dopo lo status di abbandono della spiaggia libera, ad oggi priva di un punto di ristoro e di una sorveglianza che garantisca la sicurezza di coloro che la frequentano, apprendiamo che nel bagno comunale Pietrasanta non è ancora attivo il servizio di ristorazione, un fatto grave che danneggia l'immagine turistica del Comune e che mette in difficoltà i clienti dello stesso bagno che dal primo weekend di giugno pensavano di trovare il bagno adeguatamente pronto per la stagione».
Servizio di bar e ristorazione del bagno comunale che la Pietrasanta Sviluppo, tramite bando, ha affidato per i prossimi due anni a una società. «Condivido la protesta dei clienti e chiedo scusa, anche se la responsabilità del disservizio è della società che ha preso in gestione l'attività. Il contratto parla chiaro: dal primo giugno vanno garantiti bar e ristorazione: nella giornata di ieri, invece, funzionava solamente il bar. E questo non è accettabile. Quindi a partire da oggi sarà in funzione anche il servizio ristorazione. E comunque, per il mancato rispetto del contratto, siamo pronti a prendere dei provvedimenti» fa sapere Claudio Viviani presidente della Pietrasanta Sviluppo.
E a proposito di spiaggia libera di Motrone c'è da registrare che il tratto di arenile, da ieri, è finalmente «sorvegliato - come fa notare Francesco Verona, presidente dei balneari - ci siamo impegnati per la presenza di un bagnino nonostante che non ci sia stato ancora l'affidamento». Un plauso ai balneari che garantiscono - sia pure senza una formalizzazione dell'atto - la sicurezza in zona mentre resta poco comprensibile il ritardo del Comune nel garantire un servizio di così fondamentale importanza. — L.B.
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