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disastro ferroviario  

Strage: sono piccoli ma non dimenticano

Donatella Francesconi
Strage: sono piccoli ma non dimenticano

Il Mese della Memoria nel decimo anniversario è iniziato con duemila tra bambini e ragazzi nei luoghi della tragedia

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Continuare a «farsi sentire», perché «i cuori delle 32 vittime innocenti non abbiano smesso invano di battere. Ed i loro familiari, nel difficile cammino di giustizia intrapreso, si sentano sostenuti e incoraggiati ad andare avanti sentendoci vicino». Via Ponchielli, 31 maggio, apertura ufficiale del Mese della Memoria, che porta dritti al decimo anniversario del disastro ferroviario: così le parole dei bambini della scuola primaria dell’Istituto suore Mantellate. Che hanno portato alla Casina dei ricordi un pannello di legno in cui campeggia la parola “Giustizia”. In duemila, tra nidi e scuole superiori, hanno animato i luoghi del disastro ferroviario. I più piccoli che dieci anni fa non erano neppure ancora nei pensieri dei loro genitori, ed i più grandi che all’epoca iniziavano ad aprire gli occhi sul mondo ed oggi scrivono: «Piccoli eravamo ma di certo non dimentichiamo».

In via Ponchielli, ieri mattina, musica, parole, teatro, sport (con le pattinatrici del liceo Scientifico-sportivo Piaggia), colori, immagini grazie al lavoro svolto da insegnanti, studenti di ogni età e del “Laboratorio Immaginaria” del Comune di Viareggio. Ed arte pura, nei tanti disegni dei più piccoli e nel bel mosaico in ceramica dal titolo “Oltre”, realizzato dagli alunni delle elementari “Marsili” (Istituto comprensivo “Don Milani”, presente ieri la dirigente Nella De Angeli) in collaborazione con la cooperativa sociale Crea. Trentadue palloncini con i nomi delle vittime del disastro ferroviario, opera che rimane alla Casina dei ricordi curata con infinito amore dai motociclisti de “Le tartarughe lente”.

Dalla Darsena fino in via Ponchielli hanno sfilato in mille, studenti di “Isi Piaggia”, “Galilei-Artiglio”, media “Jenco”, Istituto alberghiero “Marconi”: «L’idea - spiega la professoressa Isabella Ferrara - è quella di riproporre il corteo ogni anno, chiedendo al Comune di istituzionalizzare l’iniziativa». E per il Comune era presente l’assessore Sandra Mei che si è così espressa: «È importante stare vicino alle famiglie delle vittime che da allora lottano per la giustizia».

Presenti anche alcuni dei familiari delle vittime di quella notte maledetta, con il presidente dell’associazione “Il mondo che vorrei”, Marco Piagentini: «Un’onda di gioia e di amore incredibili. Grazie al Laboratorio Immaginaria del Comune e a tutti gli insegnanti che hanno portato in via Ponchielli i ragazzi con una idea, una poesia, un lavoro e hanno fatto capire che il 29 giugno non è solo un giorno».

“Sono gocce di memoria...”, hanno cantato i piccoli delle elementari “Politi” che la maestra Daniela Simone ha così salutato: «Grazie, bimbi. È proprio la vostra memoria». —



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