Il Tirreno

Versilia

il vertice 

Gli esperti sul lago: «Cambiare le colture»

Gli esperti sul lago: «Cambiare le colture»

Riunione tra gli enti e le amministrazioni per illustrare i risultati di uno studio della Scuola Sant’Anna di Pisa

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Massarosa. Non solo il tubino. Un team della Scuola Superiore Sant’anna guidata dal professor Enrico Bonari, docente dell’istituto di Scienze della Vita, ha compiuto uno studio approfondito non solo riguardo alle cause della progressiva morte del lago ma, soprattutto, circa le eventuali azioni per salvarlo. All’incontro di ieri per illustrare i risultati dello studio c’erano gli enti locali, le amministrazioni tra cui il neosindaco Alberto Coluccini, l’Autorità idrica toscana e, ovviamente, la dirigenza del parco.

Le cause della malattia del lago di Puccini sono note: l’eutrofizzazione, lo scarso ricambio d’acqua, la salinizzazione, la subsidenza. Tutti termini molto tecnici che però significano, in soldoni, che manca acqua nuova e ossigenata. Per questo la Regione ha deciso di finanziare, storia di circa un anno fa, il tubino, una derivazione che porterebbe nuova acqua dal Serchio.

Ma la cosa interessante della relazione compiuta dal team di Bonari è che i soldi che avanzeranno potranno davvero servire per risanare le acque. Nel mezzo ci saranno dei passaggi che dovranno essere fatti anche con i coltivatori: dovrebbero cambiare le colture intorno alle sponde. Servono dei campi che prendano meno acqua e, in questo senso, sarà necessario coinvolgere le aziende agricole del territorio. Oltre a questo, sempre per rimanere sul piano delle colture, gli scarichi pieni di fertilizzanti dovranno essere deviati in modo tale da non aggiungere componente eutrofica alle alghe che crescono all’interno del Massaciuccoli. Ma oltre a questo sono stati studiati tantissime altre azioni collaterali che dovranno essere messe in fila per dare precedenza ad alcune, piuttosto che ad altre.

Il Sant’Anna ha dunque confermato che per salvare il lago ancora c’è speranza. Ma bisogna fare presto: è necessario priorizzare gli interventi, prima di tutto il tubino, affinché ci sia, prima di tutto, ricambio dell’acqua e poi tutti gli altri interventi collaterali.

E nel vertice di ieri il sindaco di Massarosa Coluccini ha avuto la sua prima occasione di incontrare il presidente del Parco, Giovanni Maffei Cardellini: «È stato un incontro preliminare - ha detto il primo cittadino - dovremo incontrarci di nuovo. Gli ho spiegato che non è mai stata nostra intenzione uscire dal Parco ma che la mia idea è quella di cambiare i rapporti dall’interno». —

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di Redazione web