Il Tirreno

Versilia

la svolta ambientalista 

Banditi dagli scaffali della Coop i prodotti di plastica monouso

Gabriele Noli
Banditi dagli scaffali della Coop i prodotti di plastica monouso

A partire da oggi nei supermercati versiliesi non saranno più in vendita  piatti, bicchieri, posate e cannucce che non siano riutilizzabili e biodegradabili

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VIAREGGIO. Se non ora, quando? Unicoop Tirreno sta dalla parte dell’ambiente. E non è un mero slogan con finalità di profitto: da oggi nei 5 supermercati Coop della Versilia (Viareggio, Seravezza, Pietrasanta, Lido di Camaiore, Tonfano) non si troveranno più prodotti in plastica monouso. . Saranno ancora acquistabili piatti, bicchieri, posate, coppette e cannucce, ma si tratterà di materiali riutilizzabili o compostabili. Unicoop Tirreno è la prima azienda della grande distribuzione in Toscana a mettere uno stop alla vendita dei prodotti in plastica monouso, mostrando così concretamente la propria sensibilità verso la tutela ambientale, con un percorso intrapreso già a marzo all’Isola d’Elba e a Castiglione della Pescaia e che prosegue oggi con – oltre alla Versilia – Avenza, Follonica e l’Argentario.

«È un’iniziativa complessa, come azienda dobbiamo cercare di adeguarci alle richieste sempre più pressanti di utilizzo di prodotti non in plastica monouso – spiega Marco Lami, il presidente di Unicoop Tirreno - Si tratta di un tema fondamentale per la nostra generazione e soprattutto per quella che verrà. Siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla convergenza di intenti con le diverse amministrazioni comunali: attraverso il dialogo abbiamo sviluppato una maggiore sensibilità. Unicoop Tirreno è sì una grande azienda, ma che cerca di presentarsi al mercato della grande distribuzione con un profilo distintivo, determinato da un Dna particolare, da mantenere e, perché no, sviluppare».

La sperimentazione dello stop alla vendita a scaffale della plastica monouso interesserà dal 16 giugno l’intera rete vendita della cooperativa in Toscana: verranno rimossi 37,5 milioni di piatti, 19 di bicchieri, 2,5 di posate, per un totale di 59 milioni l’anno pari a 433 tonnellate di plastica in meno immesse nell’ambiente. Sempre nell’arco dei dodici mesi.

I prodotti compostabili saranno forniti da due aziende della provincia di Lucca. «È un modo per valorizzare l’economia del territorio», spiega il direttore generale di Unicoop Tirreno Piero Canova. Per realizzarli si utilizzerà legno di betulla (posate), fibra di canna da zucchero e polpa di cellulosa (piatti, bicchieri, ecc). Questi, essendo compostabili, potranno essere buttati nell’umido.

Unicoop Tirreno anticipa così la direttiva con cui la UE, dal 1 gennaio 2021, vieterà in Europa alcuni oggetti di plastica monouso, che costituiscono da soli circa il 70% dei rifiuti marini. Non solo: l’azienda ha già provveduto a sostituire le casse per il pesce in polistirolo usa e getta con quelle in plastica riutilizzabile e si è posta come nuovo obiettivo quello di raggiungere, entro il 2025, l’utilizzo di 6,400 tonnellate annue di plastica riciclata al posto della vergine, prevedendo inoltre di centrare entro il 2022 e dunque con otto anni di anticipo, i nuovi step posti come obbligatori dall’Unione Europea: nel giro di un quadriennio tutti i prodotti a marchio Coop – il cui valore commerciale di aggira sui 3 miliardi di euro annui – verranno realizzati con materiali di imballaggio, riciclabili, compostabili o riutilizzabili. Quelli della linea Vivi Verde, già a fine anno. —

Gabriele Noli

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