Il Tirreno

Versilia

il caso 

Via delle Catene di nuovo il gas staccato

Donatella Francesconi

Sono le case del Comune per l’emergenza abitativa L’amministrazione ha un contratto con la Modus che si scusa del disservizio

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VIAREGGIO. Ancora una volta il condominio di via delle Catene - appartamenti dell’emergenza abitativa ex Viareggio Patrimonio oggi tornati al Comune - si è ritrovato con il gas staccato. Con il fallimento della Viareggio Patrimonio, l’amministrazione comunale del sindaco Giorgio Del Ghingaro, ha scelto, tramite adesione alla gara Consip, di affidare la gestione dei condomini di via delle Catene e del Forcone (affitto calmierato) alla “Modus Fm” di Pescara. Il distacco dell’utenza del gas condominiale impedisce l’utilizzo dell’acqua calda ed in inverno ha provocato non pochi disagi per quanto riguarda il riscaldamento, là dove vi sono famiglie di anziani, disabili e con neonati. Ieri mattina in via delle Catene si sono recati i consiglieri della Lega Maria Pacchini ed Alessandro Santini, insieme a militanti e rappresentanti dei giovani del partito. Ed è stata protocollata in Municipio la richiesta di un consiglio comunale dedicato alla vicenda e di tutti gli atti relativi al rapporto tra i Comune di Viareggio e la “Modus Fm”.

L’assessore al sociale Gabriele Tomei interpellato dal Tirreno non ha risposto alla richiesta di spiegazione, mentre lo ha fatto prontamente - attraverso il proprio ufficio stampa - Manlio Tassi, che di “Modus” è presidente: «È sorta un’incomprensione nel rapporto tra il fornitore Esa Srl e la Modus Fm (che eroga il servizio). Ciò ha comportato la sospensione del servizio. Oggi, giovedì 30 maggio, è partita la richiesta di riattivazione della fornitura. Chiediamo scusa per quanto accaduto: la richiesta al distributore Toscana Energia è stata inoltrata e ci è stato comunicato, dalla Esa, che entro domani mattina (oggi per chi legge, ndr) verrà ripristinato il servizio».

Ma i problemi per gli inquilini di via delle Catene non finiscono con la riattivazione del gasi. Cinque appartamenti sono vuoti perché gli assegnatari sono morti e dall’abitazione vicina, tenuta in pessime condizioni e di proprietà della Misericordia di Viareggio, entrano ai piani alti della palazzina del Comune gli spacciatori. Che si “piazzano” nelle abitazioni vuote. Come quella al piano terra, occupata da un uomo ed una donna, come è facile vedere dalla biancheria intima lasciata sulla finestra semi aperta.

Non solo. «Il tetto è bucato», raccontano gli affittuari, «e l’acqua finisce nellacentralina della televisione e da lì nella cabina-ascensore . Se salta la tv restiamo senza ascensore. Il tecnico della tv l’ha definita la “cabina della morte”».

«Qui non si vive più... possibile che non possano fare niente?», è la voce di un residente nella palazzina che sconta una totale assenza di manutenzione, tanto che il cortile interno sta praticamente sprofondando ed il cancello all’ingresso è rotto da tempo memorabile, per cui non si chiude.

Per quanto riguarda la situazione dell’utenza gas in via del Forcone, appena riattivata, è stato presentato un esposto per interruzione di pubblico servizio. —

Donatella Francesconi

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