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Versilia

sbloccato l’iter 

Via al concorso pubblico per il primario di ostetricia che manca da un anno

Via al concorso pubblico per il primario di ostetricia che manca da un anno

Dati forniti dall’azienda sanitaria sull’incremento dell’attività nei reparti ospedalieri: «Struttura che sta crescendo grazie a un buon clima interno»

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viareggio. È partito il concorso per il nuovo primario di ostetricia e ginecologia al Versilia. Anche se sono incerti i tempi che porteranno alla nomina del nuovo direttore. Il posto è vacante da più di un anno, dopo l’addio di Giovanni Paolo Cima, le cui veci vengono fatte dal primario facente funzione Andrea Marsili.

Nell’incontro di ieri i vertici dell’Asl hanno ribadito che «l'ospedale sta crescendo e che i risultati che si stanno raggiungendo sono legati anche al buon clima interno che si respira e che è emerso chiaramente anche nel corso della visita». Il sopralluogo ha riguardato in particolare pronto soccorso, pronto soccorso pediatrico, radiologia, centro di procreazione assistita, chirurgia, medicina, riabilitazione.

Ecco alcuni numeri snocciolati dall’Asl a proposito della sanità in Versilia. «Il personale - si legge in una nota - è in aumento: al 30 aprile 2019 gli operatori in totale sono 1.915, contro i 1.886 del 31 dicembre 2018 (+29). Sono in aumento gli accessi al pronto soccorso del Versilia: 76.832 nel 2016, 79.015 nel 2017, 81.881 nel 2018; anche nel primo trimestre 2019 l'aumento è evidente rispetto agli anni precedenti: 19.357 accessi nel 2019 contro i 18.307 dei primi tre mesi del 2018. In miglioramento in particolare i dati d'attività sui codici gialli: la percentuale di accessi al pronto soccorso in codice giallo visitati entro 30 minuti è passata da 74,18% del 2017 a 81,36% del 2018 ed è in miglioramento anche in questi primi mesi del 2019. Gli interventi chirurgici complessivi (ricovero ordinario, DH e ambulatoriale) sono in aumento: 16.034 nel 2018 contro 15.943 nel 2017; nel primo quadrimestre 2019 sono stabili rispetto al 2018. In aumento anche gli esami di radiodiagnostica, con un forte incremento soprattutto le risonanze magnetiche (+18,55%). Complessivamente gli esami sono stati 137.832 nel 2018 contro 135.944 del 2017 (+ 1,39%). Il trend è confermato anche nel 2019:le prestazioni complessive sono state 35.749 nel primo trimestre 2019 rispetto a 33.529 dell’analogo periodo del 2018 (+ 6,62%). I parti del 2018 sono stati 1.078, con un calo (in linea con i dati regionali e nazionali) rispetto al 2017, quando erano stati 1.180. Nel primo trimestre 2019 si registra comunque una buona tenuta rispetto all'analogo periodo del 2018: 250 contro 252». —



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