Sicurezza
Simonetti: «Populismo sui passi carrabili, le multe rimangono»
Il candidato della Sinistra contro il sindaco Coluccini: «La Municipale potrà ancora sanzionare chi non è in regola»
Il primo consiglio comunale della nuova amministrazione non si è ancora tenuto e già l’opposizione comincia a farsi sentire. Ad essere contestato è l’annunciato primo provvedimento della giunta Coluccini: ovvero la rimozione della delibera che obbliga i cittadini a richiedere l’autorizzazione per i passi a raso. Dunque riscoppia il caso “passi carrabili” e a intervenire è il consigliere comunale Silvano Simonetti che difende la scelta della precedente amministrazione: «Non solo Coluccini fa una promessa populista ma ci sono dei tratti di illegalità - spiega - se infatti viene tolta la modalità per la regolarizzazione, non può essere cambiata la legge nazionale a cui quella delibera fa riferimento: se il codice della strada dice che i passi a raso vanno regolarizzati, lui non può sostituirsi al legislatore. Quindi chi non si metterà in linea con le direttive potrà essere multato e la Municipale potrà sanzionare anche contro il volere del primo cittadino. Inoltre, anche nel caso tolga la delibera, non è possibile restituire il denaro speso dai cittadini per le autorizzazione o sarebbe un danno erariale. Va da sé che le strade provinciali e regionali sono passate a Anas, le tariffe e le autorizzazioni non competono al comune».
L’amministrazione Mungai infatti aveva deliberato proprio su consiglio della comandante dei vigili che aveva indicato l’articolo del codice della strada a riguardo. Ma il sindaco, che ha fatto dei passi carrabili una delle sue battaglie dice che «Simonetti si sta sbagliando»: «Massarosa è l’unico paese in Italia che interpreta in quella maniera quella norma, inoltre c’è pendente una sentenza del Tar».
Il tribunale amministrativo dovrebbe valutare l’opportunità della scelta dell’amministrazione ma ha deciso di non sospendere gli effetti del provvedimento: «Io intanto tolgo la delibera - dice risoluto il sindaco - secondo me quella norma non dice quello che voleva farci credere la precedente amministrazione. Se poi il Tar darà loro ragione, farò in modo di non far pagare per l’autorizzazione che avverrà semplicemente con autocertificazione gratuita». —
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