Gioco
No di balneari e Club Velico alla festa sulla spiaggia libera
«Non è la sede adatta per motivi di sicurezza e tutela ambientale» La replica di Simoni: «È un attacco politico, la organizzeremo altrove»
Balneari e Club Velico dicono no alla Notte dei Pirati, la festa in agenda l'11 agosto alla spiaggia libera di Motrone. «Non è la sede adatta, per motivi di sicurezza e di tutela ambientale, per ospitare una manifestazione del genere dove sono attese, in piena notte, oltre tremila persone, concerti e musica da discoteca. Che la facciano altrove» è il pensiero di Gianluca Duranti, presidente del Club Velico, e di Francesco Verona, numero uno dei concessionari di Marina.
«Se il pensiero, al riguardo della festa, degli altri referenti delle categorie economiche di Marina coincide con quello di Duranti e Verona, organizzeremo questa serata in un altro comune. Ma non prendiamoci in giro, quello di Duranti e Verona, da sempre rispettivamente vicini a Giovannetti e Mallegni, è un attacco politico nei miei confronti» è la replica, al curaro, di Simoni. Un pollice verso, quello del Consorzio e del Club Velico che si spiega «con motivi di ordine pubblico: chi può controllare 3000 e passa persone, di notte, in una spiaggia libera? Senza dimenticare che questo tratto di arenile è demandato ad una funzione sociale - vedi anche la presenza di una passerella e un gazebo per le persone disabili oltre ad essere crocevia di riferimento per turisti e residenti - e va preservato anche dal punto di vista ambientale. Per non parlare della presenza del confinante Club Velico - aggiunge Duranti - dove si trovano 150 barche. Siamo chiari: in simili manifestazioni si beve e si esagera e poi eventuali danni alle imbarcazioni, chi li ripagherebbe? Noi non siamo né contro Simoni né contro questo genere di serate: l'importante è che vengano fatte in altre zone. E se proprio vogliono organizzare qualcosa del genere a Focette, nella frazione ci sono tanti campi dove può essere proposta questa serata».
Pensiero condiviso da Verona e dal suo vice Massimo Francesconi. «La spiaggia libera di Motrone non è adatta per accogliere questo genere di feste. In piena estate, poi. Chiediamo al Comune di respingere la richiesta avanzata da Simoni e Bresciani».
Motivazioni che sempre Simoni rigetta. «Quale turismo vogliamo per la nostra zona? Per le famiglie? Bene, ma le famiglie sono composte da bambini, giovani, adulti e anziani e quindi qualcuno mi spieghi che problemi può arrecare una festa su spiaggia - che va regolarmente in scena in tante località turistiche - organizzata in un contesto di totale sicurezza e di bere consapevole, di tutela ambientale e di divertimento sano. Ma quale rave party come dice qualcuno. Ho parlato dell’idea all'assessore Andrea Cosci che mi ha invitato a presentare un progetto, anche in chiave sicurezza: abbiamo così dato un incarico a un tecnico e oggi vengo a sapere che in municipio balneari e Club Velico organizzano una conferenza per dire no alla serata. Già il fatto - dice Simoni - che abbiano incontrato i giornalisti in un contesto istituzionale dovrebbe far riflettere e sarà il caso di approfondire com'è andata e che ruolo ha avuto il Comune. Detto ciò il sottoscritto alla credibilità rappresentativa di Duranti e Verona crede meno di niente ma se il loro pensiero collima con quello degli altri presidenti di categoria nessun problema a promuovere la Notte dei pirati altrove. Una festa che era stata accolta durante l'ultima riunione di Start con l'approvazione del senatore Mallegni. Evidentemente nel frattempo qualcosa è cambiato». —
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