Il dolore
Invece di calzini e magliette vendeva la droga
Arrestato ambulante marocchino di cinquantasei anni. Sequestrato il Doblò che utilizzava per spacciare
CAMAIORE. Faceva l’ambulante di calzini e magliette ma la sua era solo una copertura per lo spaccio di droga; inoltre cercava di non lasciare tracce del suo commercio di stupefacenti, non utilizzando il telefono e spostandosi con un furgoncino. . È quanto hanno scoperto i carabinieri di Viareggio che hanno arrestato nella giornata di martedì un 56enne marocchino, Jarmouni Ezzitouni, che abita a Camaiore. L’uomo aveva condanne in passato per reati legati allo spaccio. A Ezzitouni è stata imposta un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Lucca su richiesta degli stessi carabinieri che hanno documentato il suo traffico di stupefacenti. Gli indizi raccolti dai militari si riferiscono a tutto il territorio della Versilia nel periodo da novembre dell’anno scorso fino a marzo. Il giudice ha ritenuto fondati gli indizi raccolti durante l’indagine dai carabinieri guidati dal capitano Edoardo Cetola.
Ezzotouni, come raccontano i militari, aveva una fiorente attività di spaccio per la quale però non utilizzava i classici metodi, tanto che per i carabinieri è stato più difficoltoso rintracciarlo. Per prima cosa non utilizzava mai il telefono per contattare i propri clienti: questo significa che non era possibile rintracciarlo. Lo spacciatore inoltre incontrava direttamente i propri avventori. Soltanto durante questi incontri reali con gli acquirenti venivano decise le quantità, i prezzi e le modalità di consegna della merce, che ogni volta cambiavano.
Erano insolite anche le modalità con cui venivano conservate le dosi: lo spacciatore nascondeva la droga in alcuni terreni agricoli e nei casolari abbandonati che si trovano tra Viareggio e Massarosa. Lui alla bisogna andava in questi posti, più di uno per sviare i sospetti, e prelevava il quantitativo richiesto in modo da poterlo consegnare.
Nel corso dell’indagine i carabinieri hanno sottoposto a sequestro un quantitativo importante di sostanze: un chilo e trecento grammi di hashish e 46 grammi di cocaina. Inoltre hanno sequestrato anche un Doblò di proprietà che il marocchino usava come mezzo per fare il corriere della droga.
Le indagini, dirette dal pubblico ministero della procura di Lucca Enrico Corucci, hanno permesso inoltre di segnalare alla prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti 8 persone, tra cui anche giovani, tutti residenti sul territorio della Versilia. Lo straniero adesso si trova nel carcere di Lucca. —
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