Il dolore
Pressing della Lega sul sindaco «Noi vogliamo rispetto»
Il coordinatore provinciale del Carroccio avverte anche il senatore-assessore: non saranno più tollerati certi toni e certe prese di posizione da parte sua
. «Vogliamo rispetto: del programma elettorale e delle persone. Queste sono le condizioni per supportare il sindaco Giovannetti che ha, sia chiaro, la nostra fiducia». Dall’alto di quel 36, 2% che certifica la Lega primo partito anche a Pietrasanta – contro il 9, 8% di Forza Italia – Andrea Recaldin, coordinatore provinciale del Carroccio va in pressing su un un’amministrazione comunale in difficoltà di numeri – 9 consiglieri di maggioranza contro 8 di opposizione – e in presunta crisi di identità – lo stravolgimento del quadro politico e dei rapporti di forza fra i partiti.
«Ho parlato telefonicamente con Giovannetti: a breve ci incontreremo. Prima però mi vedrò con i referenti della Lega di Pietrasanta: faremo il punto della situazione. Il nostro è un gruppo granitico, al netto delle tante chiacchiere che si fanno. Eventuali panni sporchi siamo abituati a lavarli in famiglia. Alla Lega non interessano posti e neppure esercitare dei veti – prosegue Recaldin – conta la sostanza. A Pietrasanta l’attività amministrativa sta incontrando qualche problema di troppo. Bisogna portare avanti il programma che ci ha visto premiati dai cittadini».
Eppure il sussurro di palazzo racconta di possibili correzioni di rotta in arrivo con cambi alla guida delle partecipate – in bilico ci sarebbe Claudio Viviani presidente della Pietrasanta Sviluppo, in quota Lega, ma, si dice, poco in sintonia con una parte del Carroccio pietrasantino e con lo stesso Recaldin – e ancora possibili novità alla presidenza del consiglio comunale e in giunta.
Scenari in divenire su cui taglia corto Recaldin. «Ripeto, a noi interessa la sostanza e quindi che la maggioranza Giovannetti dia le risposte che servono ai cittadini. Premesso il tutto, quando parlo di rispetto delle persone mi riferisco, ad esempio, al video del senatore Massimo Mallegni dove diceva che gli assenti – per altro più che giustificati – alla giunta politica del venerdì antecedente le elezioni, dovevano, a suo parere, vergognarsi: ecco, questi sono toni inaccettabili. Dal punto di vista umano certe prese di posizione non saranno più tollerate. E aggiungo che mi spiace che un alleato capace e leale come Fratelli d’Italia non sia più in maggioranza anche se sono scelte che non dipendono dal sottoscritto ma appartengono legittimamente al sindaco».
Nel frattempo proprio Mallegni rilancia una sua candidatura in vista delle elezioni regionali del prossimo anno. «Sì, ho letto. Al momento opportuno parleremo ed ognuno porterà i suoi numeri. Posso però dire – precisa Recaldin – che proprio a “casa” di Mallegni, Susanna Ceccardi ha preso più voti di Tajani. Forse il senatore dovrebbe analizzare meglio questi dati. E comunque ci sarà tempo e modo per parlare e confrontarci. Adesso la priorità è dare gambe al progetto amministrativo di Pietrasanta». —
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