Il titolare della pizzeria fa arrestare il ladro
Ha ricevuto la notifica sul cellulare e ha chiamato il 113 Gli agenti lo hanno trovato dentro con monete in tasca
VIAREGGIO. Sono le tre di notte passate, quando riceve sul telefono la notifica dell’allarme antifurto scattato nella sua pizzeria. Si fionda giù dal letto, chiama la polizia e, nel frattempo, corre verso il locale. Che, almeno, è vicino casa. Arriva davanti alla porta prima della polizia. Il vetro è rotto, il ladro, probabilmente, è ancora dentro. Decide di aspettare. Poco dopo arrivano anche gli agenti della squadra Volanti del commissariato di polizia di Viareggio, che entrano dentro il locale con tutte le accortezze del caso. Vedono un uomo girare fra i tavoli e riescono a bloccarlo e ad arrestarlo. È un 38enne di origine tunisina, con precedenti per reati contro il patrimonio. Il giudice lo condannerà la mattina dopo con rito abbreviato a un anno di reclusione per furto aggravato.
È successo tutto nella notte tra lunedì e martedì, dentro la pizzeria 3D, nel viale Colombo a Lido di Camaiore. Il locale era già stato preso di mira un anno fa e, in quel caso, i ladri erano riusciti a fuggire. «Il sistema di allarme era fuori uso: i ladri sono entrati spaccando le finestre e sono riusciti a portare via quello che c’era di valore», ricorda il titolare, Denis Ferrara. La scorsa notte ha avuto il sangue freddo di correre verso il ladro, chiunque lui fosse e qualsiasi cosa fosse capace di fare, e oggi lo racconta, ma esausto. «Sembra che ci abbiano presi di mira, siamo sempre noi. Questa volta fortunatamente è andata meglio grazie al sistema di allarme». Il 38enne non potevi accorgersi dell’allarme «perché avevo tolto il suono, in modo che non si sentisse», spiega Denis Ferrara. E questo ha permesso al titolare di avvisare il 113 e di farlo arrestare.
Quando i poliziotti lo hanno perquisito, gli hanno trovato le monete ancora chiuse nell’involucro che aveva portato via dalla cassa. Non solo. L’uomo era arrivato fin lì, sul viale Colombo, con una bicicletta di «ingente valore», spiegano dal commissariato, che a seguito di accertamenti è risultata essere stata rubata. «Per tali motivi la bicicletta – si legge in una nota della polizia – è stata sequestrata e custodita presso gli uffici del commissariato in attesa di rintracciare il legittimo proprietario». —
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