Sicurezza
Il sindaco Coluccini: «Il mio primo atto? Togliere l’obbligo dei passi carrabili»
Il neo eletto primo cittadino si è insediato ieri pomeriggio Da oggi al lavoro con le liste per scegliere gli assessori
È un fiume in piena. Il nuovo sindaco di Massarosa Alberto Coluccini non trattiene le parole: sono tante le cose da mettere in campo dopo dieci anni di strenua opposizione all’ex sindaco Franco Mungai. In agenda ci sono molte cose da fare, tanta burocrazia. Ma gli obiettivi sono decisi: intanto il bilancio «da far valutare e su cui c’è da mettere le mani perché così non va»; e poi ci sono i nodi sul personale «perché se la macchina comunale va avanti è per la buona volontà di un corpo di dipendenti che fa più di quello che dovrebbe, per non contare che è necessario aumentare il numero dei vigili urbani in paese».
«Una volta fatti ripartire gli uffici bisogna lavorare. Le mie battaglie restano quelle: l’acqua, il lago e ovviamente voglio togliere l’assurda ordinanza sui passi carrabili», dice Coluccini che ieri ha avuto la prima emozione da primo cittadino: quella di vestire, con titolo, la fascia tricolore. Si è tenuta ieri infatti la cerimonia di insediamento con tanto di foto di rito nella scrivania del primo cittadino al primo piano in fondo al corridoio del palazzo civico.
Tanti gli abbracci e i sorrisi della famiglia e dei sostenitori che non lo hanno mai abbandonato. Dopo la consegna della fascia tricolore e le foto di rito, Coluccini ha dunque preso possesso dell’ufficio del sindaco: «Sarò il sindaco di tutti i cittadini di Massarosa, questa è una loro vittoria - continua - Da oggi si comincia a lavorare per far ripartire il nostro Comune».
Il cielo comunque, basta guardar fuori dalla finestra, è nero plumbeo: si profilano infatti giorni di fuoco per la scelta della squadra di governo. Non sarà semplice stabilire gli equilibri. È vero da una parte che gli accordi pre-elettorali erano precisi. Cinque gli assessori: uno per ogni lista a sostegno (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Civica Massarosa) e uno a libera scelta del sindaco. Tuttavia c’è da aspettarsi, e sarebbe politicamente legittimo, che la Lega pretenda anche una seconda delega. La vittoria del candidato unico del centrodestra si deve principalmente alla trazione verde di Montemagni & co.
«Oggi e nei prossimi giorni mi incontrerò con le forze politiche che hanno sostenuto la mia candidatura - dice il neo sindaco - rispetterò gli accordi ma è ancora prematuro parlare di nomi».
Se da una parte Sisto Dati, che nelle scorse ore era voce ricorrente, ha detto chiaramente che non avrà alcuna delega né diventerà mai vicesindaco, dall’altra la pole position ce l’ha Franco Simonini che potrebbe essere un nome per l’assessorato al Bilancio ed eventuale vicesindaco. Mentre in Forza Italia, con l’exploit del 12%, i due nomi che si inseguono di più sono quelli di Elisabetta Puccinelli al Sociale e Claudio Marlia alle Partecipate. Ma in maniera alternativa: o uno o l’altro. Il partito berlusconiano è quello che più viene indicato come prossimo titolare della presidenza del consiglio. Della lista Civica Massarosa pare che il candidato più accreditato a passare in giunta sia quello di Pietro Bertolaccini. Sebbene non abbia nessun candidato in consiglio, tuttavia anche ieri Coluccini ha ribadito che un posto in giunta ci sarà anche per Fratelli d’Italia, «essenziale alla vittoria», con una Michela Dell’Innocenti lanciata come assessora alle politiche giovanili. —
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