Gioco
I sindaci: sconti sulle tasse e agevolazioni per chi investe nelle imprese turistiche
Le ricette per rilanciare la Versilia: «Così andiamo incontro alle richieste degli operatori. Ma bisogna farlo tutti insieme»
Sconti sulle tasse locali e facilitazioni a chi investe nelle imprese turistiche. Cercando di non dire sempre no quando gli imprenditori si presentano agli sportelli dei Comuni. I sindaci della Versilia si prendono questo impegno, per rilanciare un territorio che sta perdendo importanza nella geografia nazionale delle vacanze. Lo fanno in risposta agli stessi operatori, che sul Tirreno hanno presentato una serie di richieste.
Tutto nasce da una constatazione: nella classifica Istat delle presenze nelle strutture ricettive in Italia i Comuni versiliesi sono fuori dai primi 50 posti. Secondo chi lavora nel turismo – hotel, stabilimenti balneari, ristoranti ed esercizi commerciali – le cose da fare sono tante. In primis mettere insieme una serie di iniziative culturali e di spettacolo che possano rendere ancora la Versilia un territorio unico da visitare. Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore più volte chiamato in causa per il progetto non ancora decollato di Bussoladomani, la vede così: «Gli eventi non sono l’unica soluzione. Detto questo, Bussoladomani a giorni si sbloccherà anche dal punto di vista burocratico. E credo che a settembre e per Capodanno potremo ospitare appuntamenti di grande rilievo». Secondo Alberto Giovannetti, sindaco di Pietrasanta, «è necessario puntare su un’opera di impatto forte, qualcosa che non esiste da nessun’altra parte. È il caso dell’Albero della vita, il progetto sulla maxicostruzione di 30 metri che noi abbiamo messo in piedi e che secondo noi porterà la nostra città all’attenzione di tutti. Per il resto – dice Giovannetti – credo che si debba mantenere il decoro, la pulizia e la sicurezza: così la Versilia può tornare ad essere competitiva».
Uno dei punti deboli dell’offerta turistica è la qualità delle strutture. Non sempre all’altezza. A detta di Del Dotto e anche di Bruno Murzi, sindaco di Forte, bisogna cambiare registro. E i Comuni possono fare la loro parte. «Abbiamo già incoraggiato gli stabilimenti balneari di Lido a investire per ottenere il rinnovo della concessione – dice Del Dotto – Pensiamo, inoltre, a sconti sulle tasse per chi propone un progetto serio di riqualificazione della propria attività, alberghiera o altro». Così Murzi: «Se un hotel cerca di fare una speculazione io ho il dovere di dirgli no. Ma se vuole costruire una spa che accresce il livello della sua offerta, devo tenerne conto. Le imprese si impegnino, con un vero e proprio patto, a migliorarsi: noi faremo la nostra parte non mettendo i bastoni tra le ruote».
Ma ogni buona volontà si scontra sui campanilismi storici. In questo senso i sindaci invitano tutti i Comuni «a mettersi insieme per una programmazione delle cose da fare a livello versiliese». Murzi, che con Forte è capofila dell’Ambito turistico, assicura: «Passate le elezioni si può sottoscrivere la convenzione tra i Comuni». Del Dotto, a questo proposito, chiede «un piano triennale del turismo che stabilisca cosa vada fatto e da chi». —
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