Gioco
«Abbiamo vinto nonostante il clima politico ostile»
Il primo cittadino esulta per il bis: «Hanno pagato i contenuti della campagna» Sui risultati alle Europee si dice preoccupato: «Bisogna rafforzare i valori»
. È stata una campagna elettorale con tanta «acredine», dice il sindaco appena rieletto Maurizio Verona. «Noi invece abbiamo scelto di fare campagna per parlare ai cittadini dei programmi e dei progetti. Un atteggiamento che di solito paga, e tant’è che ha pagato».
Maurizio Verona è stato riconfermato primo cittadino di Stazzema con il 57, 22 % di voti. La competizione fra le due liste era iniziata sotto tono, ma nelle ultime due settimane i toni si sono alzati. «Un modo di fare che non è da imputare a noi», spiega Verona, che parla di «valori da rafforzare» davanti al municipio rosso di Stazzema, dove, appena arrivato dal seggio di Retignano, lo attendono simpatizzanti e i neo consiglieri. «Sono contento perché è stata eletta una squadra giovane e rinnovata, con cui intanto completare i lavori in corso. Ho un obiettivo: rilanciare una tematica politica basilare, alla luce dei risultati delle elezioni europee che non mi sono per niente piaciuti, ci sono dei valori da riaffermare e diffondere».
Stazzema, sede del Parco nazionale della pace, che fa della tolleranza uno dei suoi capisaldi, ha visto domenica ottenere la percentuale più alta in Versilia della Lega: 44, 6% dei voti. Verona non commenta i numeri, neppure quelli delle sue comunali. «I numeri li lascio leggere agli addetti ali lavori – dice il sindaco –. In un comune come questo conta avere un numero in più per vincere: ne abbiamo presi oltre 250, e sono ampiamente soddisfatto. Anche perché avevamo un avversario competitivo e non era una passeggiata. Inoltre c’è stato un clima politico avverso alla mia parte politica che rappresento con determinazione e che è il Pd. Nonostante ciò hanno prevalso le persone e l’azione amministrativa degli ultimi 5 anni».
«Abbiamo preso meno voti nella frazione di Pruno che era rappresentata dal candidato sindaco e da un candidato consigliere, mentre noi non avevamo persone perciò è normale avere un consenso meno ampio. Poi a Pomezzana noi avevamo un nuovo candidato giovane e loro un veterano della politica che da 20 anni è consigliere comunale. Così a Mulina, dove la differenza residuale l’ha fatta non avere candidati lì».
Adesso, nei prossimi due giorni, Verona definirà la sua amministrazione: le deleghe, la giunta, vicesindaco e presidente del consiglio. La prima azione? «L’avvio del procedimento per la pianificazione urbanistica e una variazione di bilancio per sbloccare alcune risorse fra cui quelle per realizzare un parcheggio a Pontestazzemese, e inserire contribuiti ottenuti come per i punti vifi e altri bandi pubblici vinti». Maurizio Verona, finito di festeggiare, si è recato da solo in silenzio a Sant’Anna, lontano dalle telecamere. —
Tiziano Baldi Galleni
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