Il Tirreno

Versilia

petizione A VIAREGGIO 

Cinquanta firme per migliorare la strada dov’è morto Ale

Cinquanta firme per migliorare la strada dov’è morto Ale

Gli abitanti e i commercianti di via Nicola Pisano chiedono al Comune un nuovo asfalto e i dossi per limitare la velocità: «Così la via non è sicura»

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viareggio. Gli ultimi lavori di asfaltatura, dicono, «risalgono a decenni fa». E, nel frattempo, in quel tratto di strada di via Nicola Pisano (tratto a senso unico che va da via Comparini a via Vera Vassalle) all’ex Campo d’Aviazione, di auto, furgoni, moto e motorini ne sono passati a milioni. E si vede, dalle buche profonde «da evitare come una gara di slalom per non rischiare di fare incidenti». Che, invece, puntualmente, accadono. «L’altro giorno è caduto uno con lo scooter: c’è stata anche una perdita di gas perché il mezzo è andato a sbattere contro un box, e poteva andare decisamente peggio», racconta Stefano Massagli, il primo dei residenti che hanno firmato la petizione rivolta al Comune di Viareggio.

Una petizione in cui cinquanta tra famiglie e attività commerciali della zona chiedono che quel tratto di strada venga messo in sicurezza. Con un nuovo asfalto, anzitutto. Poi con i dossi per limitare la velocità dei mezzi.

La strada è la stessa in cui ha perso la vita lo scorso settembre Alessandro Cecchi, ventisette anni, pasticcere, nipote della Fauzia (anche lei deceduta) e figlio di Gigi Cecchi. Alessandro stava percorrendo via Nicola Pisano in sella alla sua moto in direzione di Torre del Lago, quando all’improvviso si è trovato di fronte una macchina che, con senso di marcia inverso, stava per svoltare in via Volpi. Un tentativo di frenata. Una sbandata. E poi, inevitabile, l’impatto dagli effetti devastanti. Alessandro è morto nel tratto di strada a doppio senso. La petizione riguarda la parte iniziale della via, ma sempre di sicurezza si parla.

Abitanti e commercianti chiedono quindi all’amministrazione «l’urgente lavoro di asfaltatura della via Nicola Pisano – si legge nella petizione – nel tratto che va da via Comparini a via Vera Vassalle in quanto non più agevolmente percorribile per la presenza delle numerose buche, e complessivamente per il completo dissesto dell’intero manto stradale; infatti l’ultimo intervento di asfaltatura risale ad alcuni decenni fa». Inoltre chiedono «la collazione di dossi limitatori di velocità in quanto, quasi sempre, i veicoli percorrono la strada ad alta velocità mettendo costantemente in pericolo l’incolumità sia dei residente sia dei passanti, anche alla luce del fatto che la strada non è dotata di marciapiede».

Infine sottolineano che «alcune strade interne del quartiere, meno importanti e frequentate di quella in oggetto, sono state recentemente asfaltate, pertanto chiediamo quanto prima un eguale intervento per la strada menzionata». —

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