Il Tirreno

Versilia

disastro ferroviario 

Strage, un mese di eventi nel decennale della tragedia

Donatella Francesconi
Strage, un mese di eventi nel decennale della tragedia

Tanti appuntamenti sportivi, lo spettacolo dei ragazzi del “Teatro rumore”, la biciclettata per Stefania Maccioni ed i suoi bimbi, l’impegno dei radioamatori

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Largo ai bambini, futuro di ogni comunità, per l’apertura del “Mese della memoria” - 29 maggio-29 giugno - che porta dritti all’anniversario del disastro ferroviario di dieci anni fa, 32 vittime, lutti sempre più dolorosi, ferite sulla pelle e nei cuori, una lunga vicenda giudiziaria ancora aperta. Sarà l’esperienza del “Laboratorio Immaginaria” a portare in via Ponchielli i più piccoli tra i cittadini di Viareggio proprio nella mattina di mercoledì prossimo.

C’è una città che si mobilita e che la sera del 29 giugno sfilerà ancora una volta al fianco dei familiari delle vittime, nel corteo che quest’anno non potrà che partire dal Palasport, luogo della camera ardente nei giorni che precedettero le esequie solenni del 7 luglio 2009. E non è un modo di dire. Basta quello che è accaduto in questi dieci anni al “Torneo dei quartieri” (finale il 26 giugno): «Siamo partiti con sei squadre», ricorda Tiziano Brunelli, ed oggi siamo a 12. Tutta la Versilia vuole partecipare». E quest’anno gli organizzatori sono stati contattati da “Rai Sport” che ha chiesto le interviste al termine delle 19 gare. Le squadre partecipanti sono: “Antisquadra”, “A.S. Farneta”, “Bayer Versilia”, “Pulce e Scarburato”, Varignano, Terminetto, “Soveco Massarosa”, “Darsena per Simone”, “Asd Campo d’Aviazione”, Croce Verde Viareggio “Il Discobolo”, “M:B. Larini Car”, “Torre del Lago per Federico”. La Croce Verde mette a disposizione il campo ed il ricavato va ad associazioni che si occupano di sicurezza sulla strada.

Lo sport è protagonista per tutto il mese con il “Memorial Elena e Federico” (16 giugno, campo Benelli di Lido) dedicato a Federico Battistini ed Elena Iacopini: in campo Ctt Nord (i due giovani coniugi lavoravano per “Vaibus”, vigili del fuoco, forze di polizia, Croce bianca di Querceta. Ed ancora: torneo di calcetto femminile in memoria di Emanuela Menichetti e Sara Orsi (15 giugno al Campo d’Aviazione); torneo di tennis da tavolo (22 giugno al Palasport); il basket femminile con “Il torneo che vorrei” (2 giugno); il Torneo young, dedicato ai più piccoli (finale il 28 giugno), con la coppa che viene portata alla Casina dei ricordi.

Non può mancare il Motoraduno “Pulce e Scarburato” (16 giugno, organizzato dalle Tartarughe lente) in memoria di Maria Luisa Carmazzi ed Andrea Falorni. Il 23 giugno si tiene, poi, la premiazione della “Regatalonga” arrivata alla edizione numero 34: grazie all’impegno del “Rotarcat club” il ricavato sarà destinato all’acquisto di un macchinario per il Centro grandi ustionati dell’ospedale di Pisa. Il 27 giugno si terrà, poi, alla Croce Verde l’iniziativa “10 anni di sport & 29 giugno”.

Due gli spettacoli teatrali in programma, uno dei quali frutto del lavoro dei giovani attori del “Teatro rumore”: in scena (11-16 giugno) c’è “32 A Beautiful Thing”, con sessanta attori per più di 100 ruoli da ricoprire ogni sera, e tutte le sere un familiare delle vittime che interviene, a rotazione, nello spettacolo. L’altro è quello di Elisabetta Salvatori, dal titolo “Non c’è mai silenzio”, che quest’anno viene portato in scena in una piazza di Lucca.

Il 24 giugno, poi, sarà il cinema Eden ad ospitare di nuovo la proiezione del film “Il sole sulla pelle”, regia di Massimo Bondielli con Gino Martella.

Novità del decennale, la partecipazione dell’associazione Radioamatori che diffonderà - ha spiegato ieri Gabriele Pardini - in tutto il mondo un messaggio per ricordare il disastro ferroviario di Viareggio.

Menzione speciale non può non andare alla biciclettata “Stefania-Luca-Lorenzo”, voluta dai familiari di Stefania Maccioni, morta insieme ai figli Luca e Lorenzo Piagentini. Appuntamento l’otto giugno alle 16 in piazza Campioni - ha ricordato Antonietta Maccioni - e poi pedalata lungo la Passeggiata fino a via Marco Polo per raggiungere la sede Auser in pineta di Ponente. «Perché Stefania si muoveva sempre in bicicletta insieme ai suoi figli». Perché le 32 vittime della strage di Viareggio volevano solo vivere. —



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