Il Tirreno

Versilia

La truffa dello specchietto finisce male: nell’auto c'erano i poliziotti

Donatella Francesconi
La truffa dello specchietto finisce male: nell’auto c'erano i poliziotti

Denunciati due uomini arrivati da Napoli con un mezzo preso a noleggio. Scatta anche il  provvedimento di allontanamento da Viareggio

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VIAREGGIO. La Squadra anticrimine del commissariato della polizia di Stato di Viareggio ha denunciato due cittadini italiani per il reato di tentata truffa in concorso. Nello specifico una truffa tra le più diffuse in strada.

L’auto senza insegne con a bordo poliziotti in borghese, in servizio antirapina percorre via Indipendenza, tra Darsena ed ex Campo d’Aviazione. Ad un certo punto chi è a bordo sente un forte colpo che subito viene ricondotto all’interessamento dello specchietto esterno del mezzo.

Fermata l’auto, i poliziotti vengono immediatamente avvicinati da due uomini. I quali spiegano che a seguito dell’urto appena avvenuto la loro macchia ha subito la rottura dello specchietto. Un danno quantificabile in circa 160 euro. La proposta è presto formulata: pagamento sull’unghia, in contanti, per evitare un aumento delle polizze assicurative che conviene a tutti.

A questo punto i poliziotti, intuendo che i due personaggi stanno mettendo in atto la più classica delle truffe ai danni degli automobilisti - ovvero la cosiddetta “truffa dello specchietto” - , si qualificano mostrando il distintivo di riconoscimento.

I due uomini, entrambi originari di Napoli ed arrivati a Viareggio a bordo di un’autovettura presa a noleggio nel capoluogo campano - accusano l’effetto sorpresa. Di fronte al quale niente possono senza aggravare la propria posizione.

Portati in commissariato non resta loro - così spiega una nota diffusa dal commissariato che «confessare il loro proposito criminoso». Non c’era nessuno specchietto rotto e, come si dice, “c’hanno provato”.
Sottoposti agli accertamenti di rito, inoltre, sono emersi a carico di entrambi - continua la nota - «numerosi pregiudizi penali e di polizia per reati contro il patrimonio, specialmente per truffe poste in essere con la medesima tecnica».

Entrambi gli autori della tentata truffa sono stati denunciati per il reato di tentata truffa in concorso. Il commissariato ha anche avviato le procedure per l’emissione nei loro confronti del divieto di ritorno nel Comune di Viareggio.

Nei giorni scorsi un uomo aveva tentato la medesima truffa ai danni di due donne, a Lucca. Entrambe le automobiliste prese di mira però non avevano abboccato alla richiesta di risarcire il danno per una somma di ben 200 euro.

In casi di questo tipo, di fronte al minimo dubbio, il consiglio è sempre quello di mettere mano al telefonino per chiamare le forze di polizia. —

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