Sicurezza
Ristoratrice pedinata e derubata mentre torna a casa in macchina
La titolare del ristorante da Aldo in Passeggiata era appena uscita dal lavoro Fortunatamente la donna non aveva con sé l’incasso della serata
Non si può stare tranquilli neanche dentro alla propria auto. Quanto è successo ad Assunta Ventura, ristoratrice viareggina di 80 anni, ha dell’incredibile: si è vista rubare la borsa dalla macchina mentre era ferma al semaforo. Ha sentito aprire lo sportello e una mano le ha portato via tutto in pochi secondi.
È accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì: Ventura, che gestisce da tanti anni il ristorante da Aldo, nella galleria Balena, in Passeggiata a Viareggio, aveva smontato dal lavoro intorno alle 23.30 di mercoledì. Come ogni sera l’anziana imprenditrice si è diretta all’auto parcheggiata poco lontano. Ma quella era una sera diversa: evidentemente qualcuno l’ha seguita, ha studiato le sue mosse, l’ha pedinata, ha aspettato il momento migliore per agire. Nel mirino del ladro c’era l’incasso della serata. «Basta agire al momento giusto», avrà pensato il malvivente.
La donna dunque è salita in macchina per tornare a casa, al Campo di Aviazione. Come molti guidatori, ha appoggiato la sua borsa sul sedile del passeggero. Un gesto innocuo.
Una volta arrivata al semaforo sulla via della Foce, all’altezza di via Vittorio Veneto, si è fermata per aspettare il verde. Pochi secondi ed è accaduto tutto: è stata affiancata da una macchina, che forse la seguiva già dal momento dell’uscita dal ristorante, e l’ha derubata.
La donna ha appena fatto in tempo a sentire il rumore della portiera che si apriva e ha visto una mano che le ha portato via in velocità la borsa. All’interno c’erano circa 200 euro. Un bottino ben più magro rispetto a quello che il ladro si sarebbe aspettato.
Il malvivente è dunque risalito a bordo dell’auto che aveva affiancato quella della donna ed è scappato sgommando imboccando il cavalcaferrovia della Torre Matilde. Il ladro e il suo complice hanno fatto perdere le loro tracce. La donna nel buio ha dato una descrizione parziale dell’auto.
La vittima, scioccata e senza parole è andata immediatamente alla caserma dei carabinieri di Viareggio per presentare denuncia.
«Il problema non sono tanto i soldi - racconta Riccardo Mugnaini, il marito della nipote - Assunta non porta mai con sé l’incasso della serata, quindi i ladri si sono dovuti accontentare di quanto hanno trovato. Dentro alla borsa c’erano le carte di credito, tutti i documenti, le chiavi di casa. Ma le cose più importanti, quelle a cui lei veramente tiene sono i ricordi del marito defunto, le foto dei nipoti e dei parenti e altri effetti personali. Per cui - lancia l’appello - se qualcuno ritrovasse almeno gli effetti personali può contattarmi, anche tramite la redazione del Tirreno. Sarebbe veramente molto importante». —
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