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Raid notturni di ladri e vandali sulle sponde del Massaciuccoli

Cesare Bonifazi
Raid notturni di ladri e vandali sulle sponde del Massaciuccoli

Devastata l’area delle cave Fornace in concessione ai pescatori. Spariti anche i barchini dalle bilance. La popolazione: «Servono controlli»

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MASSAROSA. I controlli non bastano e i malviventi sono sempre dietro l’angolo. Soprattutto se si parla di una zona che è quasi terra di nessuno come il lago di Massaciuccoli. Perché se è vero che ci sono degli sporadici controlli da parte del Parco e dei carabinieri forestali, è anche vero che le zone da coprire sono molte e non spesso raggiungibili, soprattutto con i barchini con il motore elettrico (che hanno dunque una limitata capacità di navigazione). Così accade spesso, ne sono un caso i fatti di ieri e di un paio di giorni fa, che i ladri e i vandali facciano raid notturni in ricoveri di barchini, bilance e nelle zone che sono gestite dalle associazioni.

Nuovi episodi, come detto, che vengono denunciati ma che rimangono spesso impuniti; come accade per il bracconaggio di alcuni pescatori che piazzano reti illegali a pelo dell’acqua.

Andando a ritroso, l’ultimo episodio scoperto è quello di una bilancia che è stata devastata: nella zona di Botolo è stato rubato il barchino da una bilancia che ha subito un effrazione. Sfortunatamente per i malviventi la bilncia era in fase di restauro e all’interno non c’era niente: completamente vuota. Partito immediatamente l’sos per ritrovare l’imbarcazione. Accade infatti che i ladri rubino i barchini per uno scopo per poi abbandonarli nei giorni successivi.

Vandali in azione anche nella zona delle cave della Fornace, la zona è stata recentemente affidata per la cura e le attività al club di “Pesca Carp fishing Toscana”. Si tratta di un’associazione di pescatori sportivi che prima operavano nella zona di San Rocchino.

«La zona non è ben frequentata - racconta Eugenio Amore dell’associazione - Nelle scorse settimane abbiamo iniziato a pulire mettere cartelli e abbiamo deciso di installare delle reti nuove nelle parti in cui erano state distrutte o divelte. Accadeva spesso infatti che alcuni incivili andassero a rovesciare rifiuti di nascosto proprio su quelle sponde. Da quando abbiamo deciso di prenderci cura di quelle sponde, in collaborazione con i vigili urbani e i carabinieri stiamo cercando di controllare la zona . Tuttavia - racconta - a uno degli ingressi alle cave, dove c’è una cabina elettrica, alcuni vandali hanno distrutto tutta la recinzione che avevamo appena messo e abbattuto i cartelli. Stiamo cercando di riqualificare la zona con grossi sforzi».

In molti (cittadini, pescatori, cacciatori e operatori) hanno chiesto più di una volta che venissero potenziati i controlli.

 

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