Il Tirreno

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tributi 

Paga la Tari anche per il figlio che non c’è

C.B.M.

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viareggio. Il figlio non fa più parte del nucleo familiare ma lui deve pagare la tassa dei rifiuti come se vivesse ancora in casa. È la disavventura capitata a un cittadino viareggino, Giuseppe Iavazzo, che ha ricevuto proprio nei giorni scorsi la busta di Icare nella quale venivano richiesti i 420 euro circa per la Tari annuale.

«Sono andato agli uffici - racconta il cittadino - e ho spiegato loro che mio figlio da marzo non rientra più nel mio stato di famiglia perché si è trasferito: ha addirittura attivato una nuova utenza per il pagamento della tassa dei rifiuti. Mi sembrerebbe logico che la tassa mi venga abbassata, visto che lui teoricamente non produce più spazzatura a mio nome».

Gli uffici hanno spiegato tuttavia che secondo il regolamento di Icare (l’articolo 18, per l’esattezza) il numero delle persone che rispondono a un’utenza viene calcolato al primo gennaio. Il signore Iavazzo vedrà dunque una diminuzione della tassa, solamente il prossimo anno». —

C.B.M.

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