Il Tirreno

Versilia

TENSIONE NEL CENTRODESTRA 

Il ministro lo bacchetta Mallegni: è smemorato

L.B.

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BOTTA E RISPOSTA

Il ministro leghista “bacchetta” il senatore di Forza Italia e a Pietrasanta il centrodestra si scopre, ancora una volta, nell’occhio del ciclone. I protagonisti dell’ultima querelle sono Gian Marco Centinaio, ministro delle politiche agricole, e Massimo Mallegni. Con quest’ultimo che nei giorni scorsi ha inviato – a sue spese – a domicilio di 13mila famiglie una lettera dove riassume il primo anno di lavoro a Palazzo Madama.

«In 12 mesi ho portato al solo comune di Pietrasanta oltre 21 milioni per i prossimi 30 anni, ho fatto approvare l’abolizione dei pacchetti turistici e la proroga della Bolkestein dando così respiro alle imprese turistico-ricettive e balneari e ho operato per la modifica della legge nei confronti degli agenti di assicurazione». Ecco, quel passaggio sulla Bolkestein, al ministro è piaciuto meno di niente. «Un Senatore di minoranza che da solo riesce a fare tutte queste cose? Bravissimo – si legge in un post su facebook a firma dello stesso Centinaio che pubblica anche la lettera di Mallegni – peccato che per quanto riguarda la Bolkestein... diciamo che il ministro si chiama Centinaio e che il provvedimento è stato portato a casa grazie ad un lavoro di gruppo. Le bugie hanno le gambette corte corte e fare campagna elettorale basata sulle bugiette scredita chi le dice».

Ironica e lapidaria la replica di Mallegni. «Superati i 40 anni, tutti abbiamo bisogno di fare cure di fosforo. Stimo Centinaio, so che lui stima il sottoscritto, ma la memoria, come in questo caso, di tanto in tanto in vacilla. Sulla Bolkestein e sugli emendamenti che ho presentato parlano gli atti: nessuna bugia, quindi. Detto ciò il mio rapporto con la Lega era e resta solido e non sarà qualche arrivato dell’ultimo momento a incrinarlo».

Un contraddittorio che si riflette su una maggioranza già in fibrillazione dopo la reprimenda dello stesso Mallegni a Lega e Fdi per non avere partecipato alla giunta politica convocata dal sindaco e con la Lega – stamani ore 11 in piazza Statuto arriva il sottosegretario Edoardo Rixi – che, sempre a livello pietrasantino, appare tutt’altro che coesa. Nel frattempo i nuovi referenti di Fdi sono tacciati, da alcuni alleati via social, come voltagabbana perché non confermati dalla giunta Giovannetti. Il voto di domenica si profila come una resa dei conti. — L.B.

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