Sicurezza
Danneggia auto in sosta e scappa, multato prof
La polizia municipale è riuscita a risalire all’insegnante partendo da uno specchietto trovato sul luogo dell’incidente
VIAREGGIO. Alla guida della sua auto, ha colpito una macchina parcheggiata su via Italica, danneggiandola, e non poco. E, invece di fermarsi, ha tirato dritto. Ma la polizia municipale di Camaiore, grazie a indagini scrupolose, è riuscita a risalire al responsabile. Ed è stata una (brutta) sorpresa. È infatti un insegnante versiliese, quello che tra i banchi di scuola dovrebbe insegnare almeno una materia e il senso civico.
Con vigili e con il proprietario dell’auto danneggiata, il prof si giustificherà dicendo che pensava di aver colpito un albero.
L’incidente è avvenuto il 28 aprile scorso. L’auto, una Hyundai Tucson grigia, era parcheggiata lungo via Italica. Il proprietario, il signor Marco Fiameni, si è accorto del danno la mattina successiva, nel giorno del battesimo del nipotino. Il paraurti posteriore era completamente distrutto e anche la fiancata era stata danneggiata.
Dopo la cerimonia ha quindi denunciato il danno alla polizia municipale di Camaiore, guidata dal comandante Claudio Barsuglia, la quale non ha lasciato prendere polvere alla pratica. Gli agenti hanno avviato subito le indagini e, nell’arco di poco più di un mese hanno individuato il responsabile. Tutto grazie a uno specchietto, quello che il prof aveva perso per strada dopo l’incidente. Con quello gli uomini del comando hanno trovato i tasselli mancanti: prima l’auto, poi il propretario.
L’insegnante è stato multato per non essersi fermato dopo l’incidente. 300 euro, questa la multa prevista dall’articolo 189 del codice della strada (lo stesso dell’omissione di soccorso in caso di danni di un animale, cioè nel caso venga investito un animale). Oltre a questa, ovviamente, dovrà pagare i danni all’auto colpita, cioè altre centinaia di euro.
A raccontare la storia sono stati i proprietari dell’auto danneggiata, che hanno voluto scrivere una lettera di ringraziamento al comando di polizia municipale. «Si parla sempre male di loro, ma non si raccontano mai le cose belle che fanno – commenta la figlia, Elena Fiameni –. Noi non ci speravamo nemmeno che venisse trovato il responsabile. E invece lo hanno cercato e trovato davvero, in un mese. Noi non possiamo che esser loro grati per quello che hanno fatto».
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