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Versilia

Solidarietà alla prof sospesa dagli insegnanti del liceo

Solidarietà alla prof sospesa dagli insegnanti del liceo

Lettera aperta dei docenti del classico di Viareggio: «Punirla è un provvedimento semplicemente inconcepibile in una democrazia liberale»

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VIAREGGIO. Tocca anche la Versilia, la protesta nazionale a sostegno dell’insegnante di Palermo sospesa per le slide “anti-Salvini”. In molte scuole - come ad esempio le medie di Capezzano - alle 11 si sono letti gli articoli della Costituzione relativi al fascismo. Al liceo classico e linguistico «Carducci» di Viareggio, invece, gli insegnanti hanno approvato un documento di condanna dell’accaduto e di solidarietà alla professoressaRosa Maria dell’Aira.

"E' sicuramente legittimo - si legge nel documento - avere posizioni diverse sul lavoro degli studenti di Palermo, si può condividere l'accostamento proposto e si può ritenerlo profondamente sbagliato e da contestare anche in modo molto duro. Sicuramente riteniamo che debba essere salvaguardata, in ogni caso, la singolarità della Shoah. Chi lavora con gli studenti sa bene che è molto difficile trovare un equilibrio tra il rigore di contenuti loro richiesto e l'autonomia di pensiero che devono abituarsi a esprimere pur nella giovane età.

"La docente sospesa ha tentato questa difficile impresa e il risultato è stata una determinata presa di posizione da parte degli studenti nell'ambiente scolastico, in un confronto tra alunni e tra classi. Gli insegnanti lo fanno in continuazione sugli argomenti più diversi e il risultato deve essere valutato per come gli studenti si sono impossessati in prima persona di contenuti spesso lontani dalla loro esperienza ordinaria, mettendo in conto anche ingenuità ed esagerazioni. L'idea di punire l'insegnante per mancata vigilanza sulle opinioni espresse nel lavoro didattico è semplicemente inconcepibile in una democrazia liberale e non comprendiamo, con le notizie attualmente in nostro possesso, come un organismo scolastico possa essere arrivato a questo. L'unica spiegazione che riusciamo a identificare è quella di un'intimidazione a tutto il mondo della scuola perché entri in classe autolimitandosi nella libertà di insegnamento.

"Nel manifestare la nostra solidarietà alla collega Rosa Maria Dell’Aira, respingiamo ogni tentativo di intimidazione e di disciplinamento sociale e culturale".

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