Il sindaco: sprecato un milione di euro
Giovannetti attacca la Regione per lo stop all’utilizzo dell’acido peracetico per disinfettare il mare inquinato
. «Non puoi spendere oltre un milione di euro, costruire gli impianti, fare partire la sperimentazione con l’acido peracetico ed il giorno prima di attivarli bloccare tutto». Mentre Marina di Pietrasanta rischia il declassamento della qualità dell’acqua di mare – dopo il terzo divieto di balneazione – e già si attendono con giustificato timore i prossimi campionamenti, il sindaco Alberto Giovannetti va all’attacco della Regione. «Gli impianti per la depurazione delle acque dei fossi Motrone e Fiumetto sono pronti da aprile 2017, ma sono spenti a causa di una politica inefficace che prima spende e poi blocca. Chiameremo Striscia la Notizia per denunciare questa cosa» rilancia, su Facebook, Pietrasanta prima di tutto, lista che sostiene la maggioranza cittadina. Con lo stesso Giovannetti che si è recato presso i due impianti per poi registrare un video dove lancia strali inveleniti contro il centro-sinistra, regionale e non responsabile, a suo dire, degli ultimi divieti in mare.
«Non è giusto che il turismo della Versilia debba convivere, ogni estate, con il rischio di stop alla balneazione. Non è giusto che sia ostaggio di una politica che non si assume mai nessuna responsabilità. Poi ci stupiamo se calano le presenze nonostante gli sforzi dei singoli comuni. Gli impianti sono pronti da aprile 2017, ma non utilizzati. Anzi, dovremo spendere altri soldi – spiega il sindaco – per smaltire queste strutture e l’acido peracetico che è presente dentro le cisterne. La nostra amministrazione, tra il 2000 ed il 2010, lo aveva impiegato con risultati molto positivi. Abbiamo salvato diverse stagioni estive dai divieti di balneazione. Era la soluzione definitiva? No sicuramente, ma quanto meno ci avrebbe permesso di prendere un po’ di tempo in attesa del completamento della rete fognaria e del potenziamento dei depuratori. Regione Toscana ed Arpat erano d’accordo: poi quando al momento di attivarli si è bloccato tutto a causa di un parere dell’Istituto superiore di sanità. Tu non puoi spendere oltre un milione di euro dei cittadini, fare partire la sperimentazione, costruire gli impianti ed il giorno prima di accenderli li blocchi perché hai dubbi sugli effetti. Non si sta giocando a calcetto, ma una partita più importane che è quella del turismo della Versilia che dà lavoro ad una fetta importante della gente che qui vive tutto l’anno».
Parole, quelle del primo cittadino, rigettate da Nicola Conti, del Pd. «Giovannetti “siede” in Comune da quasi venti anni ricoprendo ruoli molto importanti, da assessore all’ambiente, vice-sindaco e adesso sindaco. In questi anni Seravezza e Forte dei Marmi si sono impegnati a realizzare la terza vasca del depuratore di Querceta, il depuratore di Lido di Camaiore è stato potenziato oltre ad altri interventi di allaccio: per Giovannetti esiste invece solo il peracetico, un palliativo che rischia di creare danni all’ecosistema, solo per coprire l’incapacità di chi governa. Si lavori per migliorare la depurazione dei reflui, per stanare gli scarichi abusivi e per fare nuove fogne. Basta con lo scaricabarile, sindaco». —
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