Il Tirreno

Versilia

Spende i soldi di famiglia e finge di essere stata rapinata davanti alle Poste

Cesare Bonifazi
Spende i soldi di famiglia e finge di essere stata rapinata davanti alle Poste

Aveva detto ai carabinieri che due persone l’avevano aggredita all’uscita  dall’ufficio postale di Viareggio ma non era vero

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VIAREGGIO. Si chiama “simulazione di reato”, è l’accusa di cui dovrà rispondere una donna quarantenne di Viareggio che pensava di potersi inventare di essere stata rapinata all’uscita dall’ufficio postale. E di una cifra anche consistente. Tuttavia le sue bugie, come si suol dire, hanno avuto le gambe corte e i carabinieri che avevano ricevuto la denuncia, mentre stavano indagando sui fatti, hanno scoperto che del racconto fatto dalla donna non c’era niente di vero. Aveva fatto tutto per coprire alcune spese fatte senza che la famiglia lo sapesse.

I fatti sono accaduti venerdì scorso, ma solo adesso ne viene dato conto proprio perché è venuta fuori la magagna: nel pomeriggio una donna, una quarantenne casalinga che vive a Viareggio, si è presentata alla stazione dei Carabinieri di via Bertini chiedendo di formalizzare una denuncia.

La casalinga ha raccontato ai militari che poche ore, quella mattina, era stata rapinata da due sconosciuti che, con il volto coperto, dopo averla seguita mentre usciva dall’ufficio postale di Via Garibaldi a Viareggio, l’avevano avvicinata. Secondo il racconto della donna, i due l’avrebbero minacciata con una siringa; il tentativo era quello di costringerla a consegnare loro il proprio portafoglio che in quel momento era bello pieno: la viareggina aveva raccontato infatti che dentro c’erano 1500 euro in contanti che portava in giro semplicemente perché li aveva appena prelevati allo sportello dell’ufficio postale dove era stata presa di mira.

I militari del nucleo operativo radiomobile della compagnia dei carabinieri di Viareggio, su sollecito della denuncia, hanno quindi deciso di cominciare immediatamente le indagini per cercare di risalire ai rapinatori. Ma gli investigatori hanno riscontrato che effettivamente le cose erano andate in maniera totalmente diversa da come erano state riportate sulla denuncia.

Da una parte è vero che la donna era andata alle Poste, ma non è risultato che abbia prelevato durante la sua visita alcun denaro, né dallo sportello né dal bancomat.

Ad avvalorare questa ricostruzione ci sono state anche le immagini del sistema di sorveglianza che hanno ripreso la donna nel suo percorso d’uscita ma non hanno trovato traccia dei rapinatori. I carabinieri hanno deciso dunque di chiamare nuovamente in caserma. Hanno esposto i risultati delle indagini e le discrepanze, è stato a quel punto che la quarantenne, rendendosi conto delle numerose incongruenze che aveva raccontato in denuncia, ha ammesso di essersi inventata tutto per giustificare alcune spese effettuate all’insaputa della sua famiglia.

La donna, come detto, è stata rimessa alla procura del tribunale di Lucca e dovrà rispondere dell’accusa di simulazione di reato. 


 

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