Il Tirreno

Versilia

scuola 

Nidi, passa di mano la gestione I genitori: no al cambio di maestre

Donatella Francesconi

La lettera a sindaco, assessore e dirigente inviata per gli asili  “La Coccinella”, “Baloo”  ed “Arcobaleno” con allegate ben 147 firme

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Tutti i nidi d’infanzia del Comune di Viareggio saranno gestiti da “ICare”: lo ha annunciato ieri in consiglio comunale l’assessore al bilancio Laura Servetti. E se ne trova formale decisione nella delibera numero 152 del 14 maggio scorso. Là dove si legge che «in vista di una riorganizzazione dei nidi “La Coccinella”, “Baloo” e “Arcobaleno” mediante esternalizzazione, si rende necessario garantire, una continuità educativa al fine di creare idonee condizioni per la frequenza dei bambini/e che permarranno nelle strutture nel prossimo anno educativo/scolastico».

La delibera stabilisce di «prevedere per ciascun servizio un percorso educativo-didattico teso a: sviluppare una relazione significativa con i bambini/e e le famiglie al fine di garantire il necessario riferimento attraverso cui riallacciare il percorso di frequenza all’inizio del prossimo anno educativo/scolastico; realizzare un potenziamento del Progetto inclusione, già attivo nelle scuole dell’infanzia, per un totale di 55 ore settimanali complessive; attivare per i nidi d’infanzia un Progetto di continuità, per un totale di 95 ore settimanali complessive». Per raggiungere gli obiettivi elencati vengono stanziati 55.000 euro.

In questi giorni a sindaco Giorgio Del Ghingaro, assessore Sandra Mei, e dirigente Vincenzo Strippoli, è arrivata una comunicazione con 147 firme di genitori dei bambini frequentanti gli asili nido “La coccinella”, a Torre del Lago, “Arcobaleno” e “Baloo”, a Viareggio. «Se le educatrici cambiano da un anno all’altro o nel corso dello stesso anno», sottolineano i genitori, difficilmente potranno stabilirsi legami di attaccamento, anche nel caso in cui le educatrici siano emotivamente e professionalmente predisposte. Va anche considerato che il cambiamento potrebbe compromettere l’uniformità e la continuità dell’intervento individuale, arrivando – nei casi più estremi - al regresso delle competenze e degli apprendimenti compiuti».

Le tate che hanno accolto i bambini sin dal primo giorno - scrivono i genitori - « conoscono ormai i nostri figli, sono in grado di decodificarne gli stati emotivi e di mediare nella relazione con i genitori, con cui si è instaurato un rapporto di fiducia reciproca e cooperazione. Un cambiamento radicale del personale educativo potrebbe essere traumatico per i bambini e destabilizzante per noi genitori, che perderemmo dei punti di riferimento importanti e delle educatrici dotate di grande professionalità ed esperienza sul campo».

La richiesta formulata è che «sia garantito ai nostri bambini, per il prossimo anno educativo 2019/20, il servizio con le stesse educatrici con cui hanno iniziato il percorso formativo durante il corrente anno». —

Donatella Francesconi

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web