Il Tirreno

Versilia

in consiglio 

Il sindaco: operazione certificata dai tecnici

D.F.

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Viareggio. La delibera di capitalizzazione di “ICare” per 2,5 milioni, con allegata variazione del bilancio comunale, «non ha niente a che vedere con l’acquisizione della Viareggio Porto»: così ha risposto il sindaco Giorgio Del Ghingaro, alle questioni poste da Partito democratico, Gruppo misto (Batistini per “Articolo1”) e Lega in relazione al fatto che nella nuova delibera di capitalizzazione sia scomparso - nel giro di venti giorni - ogni riferimento all’operazione di acquisto all’asta degli asset della Viareggio Porto in concordato. «Un’operazione», sono ancora le parole del primo cittadino, «centrale per Viareggio e certificata da chi il merito lo deve certificare. Abbiamo i tecnici del Comune che certificano le operazioni. Io non ho competenze per poter entrare in quelle del segretario generale. Io non faccio l’avvocato o il commercialista qui: ci devono pensare coloro che sono pagati per farlo, gli altri organi ed i tecnici comunali».

Antonio Batistini ha rivolto ad amministratori e segretario generale una serie di domande. Prima fra tutte «come abbiamo comprato la Viareggio Porto?». Perché «in consiglio comunale non è mai arrivata la decisione di dare mandato al sindaco di procedere. Ed allora: basta la sola assemblea dei soci?». Il presidio delle risorse pubbliche - è stata la risposta del segretario generale Fabrizio Petruzzi - «è assicurato su indicazione di come utilizzare queste risorse». Ovvero di 2,5 milioni che i revisori obbligano a destinare ai conti di “ICare”. —

D.F.

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